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AVV.PINTOIn questa lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Basilicata, agli assessori e consiglieri regionali e ai direttori generali delle aziende sanitarie, Leonardo Pinto, Presidente Onorario dell’ANSB, lancia un appello diretto e provocatorio. Partendo da quanto emerso in un recente servizio della trasmissione Presa Diretta su Rai 3, che ha mostrato l’efficienza del sistema sanitario pubblico danese, Pinto invita le istituzioni lucane a trarre ispirazione concreta da modelli virtuosi, contrapponendoli all’attuale realtà sanitaria della regione, segnata – secondo l’autore – da gravi disservizi e mala gestione.

 

LETTERA APERTA Al
 Presidente Bardi
Agli Assessori Regionali
Ai Consiglieri Regionali
Ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie Lucane
OGGETTO: SANITÀ PUBBLICA DANESE, L'ESATTO CONTRARIO DI QUELLA ITALIANA E LUCANA
Ieri sera, su RAI 3, nel corso della trasmissione Presa Diretta, è andato in onda un ampio servizio sull'organizzazione della sanità pubblica in Danimarca. Dove lo Stato garantisce, a totale carico pubblico, interventi, assistenza e cure di qualsiasi tipo su tutto il territorio nazionale, comprese le aree periferiche e rurali.
È emerso un sistema efficiente, da prendere come esempio per riorganizzare la sanità pubblica lucana, oggi purtroppo caratterizzata da sprechi, carenze e inefficienze. Sostenere il contrario è impossibile: per rendersene conto, basta recarsi in uno dei qualsiasi presidi sanitari e/o ospedalieri regionali, spesso afflitti da mala gestione.
Nel nostro sistema sanitario la centralità è riservata a medici e infermieri, grandi portatori di voti, mentre i malati sembrano essere una presenza quasi fastidiosa. Le esperienze di vita quotidiana lo confermano.
In Basilicata, per le visite specialistiche a carico del servizio pubblico è necessario attendere mesi, mentre per quelle a pagamento l’attesa è breve, quasi insignificante. Lo stesso accade per terapie ed esami specialistici: l’esatto contrario di quanto avviene in Danimarca.
All’inizio della professione, il mio fraterno amico Avv. Mimì Orlandi, avvocato di vecchio stampo anche per tradizione familiare, mi invitò a ricordare sempre che ciò che facciamo è già stato fatto da altri prima di noi, e che è necessario tenerlo presente per non sbagliare. Ho fatto tesoro di questo suggerimento e ne ho tratto grande beneficio. Ritengo sia una regola semplice e saggia, che vale la pena seguire.
Seguendo questo sano “consiglio”, invito i destinatari della presente, evitando chiacchiere infruttuose sulla riorganizzazione – o meglio, sull’organizzazione – della sanità pubblica lucana, ad andare umilmente ad apprendere in Danimarca come riorganizzare la nostra sanità pubblica.
Se esiste un problema di spesa, mi rendo promotore di una colletta per non gravare sul bilancio regionale. Assicuro che i primi a contribuire e a sacrificarsi sarebbero proprio i tanti disperati che hanno bisogno di sanità pubblica.
Si tratta di un sacrificio necessario anche per bloccare la desertificazione delle aree interne, causata soprattutto dall’assenza di servizi pubblici essenziali, in primis la sanità pubblica.
Confido fiducioso.
Leonardo Pinto – Presidente Onorario ANSB (Associazione Nuova Sanità e Benessere)