animazione.gif

scanzano_2.png

scanzano.png

A Scanzano Jonico esplode un nuovo caso ambientale dopo la diffusione sui social di una serie di video pubblicati dall’attivista Giorgio Santoriello. Le immagini mostrano un’autobotte mentre scarica liquami zootecnici in un canale di bonifica diretto verso il mare. “Non è la Terra dei Fuochi, ma è la Basilicata”, ha scritto Santoriello, denunciando un episodio che definisce “gravissimo” e corredando il post con filmati . In un secondo video, l’attivista riprende sé stesso mentre preleva campioni d’acqua da un canale, affermando che i liquami verrebbero sversati “direttamente nei canali di bonifica”. Campioni che, come lascia intendere, saranno sottoposti ad analisi. Nel frattempo, nella mattinata successiva, Santoriello ha pubblicato altri due video che mostrano un’autobotte impegnata in ulteriori scarichi di reflui liquidi nei canali di scolo delle acque piovane, destinati anch’essi a confluire in mare. Le segnalazioni sono state immediatamente inoltrate alle autorità locali: al sindaco Pasquale Cariello, ai membri della Giunta, ai consiglieri di opposizione e alle forze dell’ordine. In un'intervista rilasciata al giornalista Filippo Mele, il primo cittadino di Scanzano, Pasquale Cariello, ha dichiarato: “Già stamattina, dopo la visione dei video di denuncia, è stato effettuato un sopralluogo congiunto tra il sottoscritto, la Polizia Locale e i Carabinieri forestali, nelle aree e stalle interessate. Gli esiti del sopralluogo saranno resi noti nei prossimi giorni”. Il sindaco ha inoltre annunciato che, nella prossima settimana, si terrà un tavolo tecnico per programmare azioni di prevenzione, controllo e contrasto a pratiche illegali legate allo smaltimento dei reflui zootecnici. La vicenda, riaccende l’attenzione sulla gestione dei rifiuti agricoli e sulla tutela dei canali di bonifica, infrastrutture fondamentali per l’equilibrio ambientale del territorio jonico.

Foto estrapolate dai video di Giorgio Santoriello