
MODENA – In una cornice di rara solennità, il loggiato del Palazzo Ducale di Modena ha ospitato lo scorso venerdì 6 marzo il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana degli allievi del 207° Corso "Fermezza". Tra i 236 giovani che hanno pronunciato il loro "Lo giuro" davanti alle massime autorità dello Stato, spiccano le storie di due ragazzi lucani, simboli di una generazione che sceglie la responsabilità e il servizio al Paese: Gianluca Armando Dimatteo e Vito Francesco Cosola.
L’orgoglio della Basilicata in Accademia
La terra lucana si conferma fucina di talenti e di caratteri determinati. Gianluca Armando Dimatteo, 21 anni di Policoro, dopo la maturità scientifica nella sua città, ha intrapreso con decisione la strada per diventare ufficiale del Corpo Ingegneri dell’Esercito. Accanto a lui, il diciannovenne materano Vito Francesco Cosola, diplomato all’Istituto Tecnico Industriale, che punta a una carriera come ufficiale ingegnere specializzato in informatica.
Per entrambi, il giuramento rappresenta il superamento di una selezione durissima e l'inizio ufficiale di una vita dedicata a "qualcosa di più grande": la difesa delle istituzioni e dei cittadini, accettando una sfida che richiede disciplina, onore e la disponibilità a mettere il dovere davanti a ogni interesse personale.
Una cerimonia di prestigio nazionale
L’evento non è stato solo un momento di festa per le famiglie, ma un atto solenne alla presenza del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, affiancato dai vertici delle Forze Armate: il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Carmine Masiello, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale Salvatore Luongo.
Il Corso "Fermezza" è composto da 171 futuri ufficiali dell'Esercito (tra cui 24 donne) e 65 dell'Arma dei Carabinieri (con 20 donne), confermando il ruolo dell'Accademia di Modena come pilastro della formazione della classe dirigente militare italiana.
Le parole del Ministro: "Siate uomini e donne veri"
Particolarmente toccante è stato il discorso del Ministro Crosetto, che ha sottolineato il valore umano della scelta militare:
"Abbiate l’onestà e la forza di difendere le decisioni che prenderete e la lealtà di restare sempre al servizio dell’Italia. L’Italia ha bisogno di grandi Ufficiali, ma ancora di più di Donne e Uomini veri".
Crosetto ha poi rivolto un messaggio di vicinanza quasi paterna ai cadetti: "Chi serve l'Italia non deve sentirsi mai solo. Mi inchino davanti alla vostra scelta".
Un futuro radicato nei valori
La cerimonia, coincisa con la Giornata delle Medaglie d’Oro al Valor Militare, ha visto anche l'intervento del Generale Rosario Aiosa, padrino del corso, che ha ricordato ai giovani l'eredità di valore che sono chiamati a custodire.
Per Gianluca e Vito Francesco, la carriera militare sarà un percorso fatto di studi d'eccellenza e addestramenti rigorosi. Ma ovunque la vita e il servizio li porteranno, resterà indelebile l'orgoglio di aver iniziato questo viaggio partendo dalle proprie radici lucane, portando la tenacia della propria terra nel cuore della difesa italiana.
Nicola Decio Dimatteo
