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foto_01.jpgOperazione della Guardia di Finanza: un sistema seriale basato su falsi contratti di lavoro e aziende "fantasma" per favorire l'ingresso illecito di cittadini extracomunitari.

MATERA – Maxi operazione del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Matera. Nelle prime ore di oggi, i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di undici persone, accusate a vario titolo di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare.

L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera, ha portato alla luce un presunto meccanismo illecito strutturato per aggirare le norme sui flussi d’ingresso in Italia. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gruppo operava con una divisione dei compiti ben definita:

  • Reclutamento: Individuazione di cittadini stranieri intenzionati a ottenere il visto.

  • Documentazione: Raccolta di passaporti e predisposizione di pratiche amministrative artefatte.

  • Datori di lavoro fittizi: Utilizzo di aziende complici, inattive o addirittura del tutto ignare del fatto che il proprio nome venisse usato per inoltrare domande di nulla osta al lavoro.

Le fiamme gialle hanno rilevato una sistematica falsificazione di documenti: firme apocrife, attestazioni economiche inverosimili e l'uso ricorrente degli stessi recapiti telefonici e mail per decine di pratiche diverse. L'obiettivo finale era duplice: permettere l'ingresso illegittimo nel territorio nazionale e generare un lucroso profitto economico attraverso i pagamenti richiesti agli stranieri per la gestione delle istanze.

Il Gip del Tribunale di Matera, pur disponendo le misure cautelari, ha dichiarato la propria incompetenza territoriale per alcune posizioni, trasmettendo i relativi atti agli uffici giudiziari competenti.

Nota sulla presunzione di innocenza: Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.