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690608435_1386537503514732_8533138393484506619_n.jpg685734751_1386537513514731_1034882823701714800_n.jpgPOTENZA – Si accorciano le distanze tra Italia e Sudafrica nel segno della scienza d’avanguardia. È stato ufficialmente inaugurato il corso internazionale “From Field to Lab – Research and Strategies in Aquatic and Plant Systems”, un’iniziativa di alto profilo accademico nata dalla sinergia tra l’Università degli Studi della Basilicata e la University of Johannesburg.
Il programma, che si svolge dal 3 al 7 maggio 2026 in modalità ibrida, rappresenta il cuore pulsante del progetto UnItAfrica. L'obiettivo è chiaro: consolidare un ponte scientifico tra i due continenti, favorendo la mobilità dei ricercatori e lo scambio di competenze cruciali per le sfide ambientali del futuro.

Il corso non si limita alla teoria, ma abbraccia l'intera filiera della ricerca moderna. Rivolto a laureati magistrali, dottorandi e giovani ricercatori, il percorso formativo guida i partecipanti attraverso tutte le fasi cruciali dello studio dei sistemi vegetali e acquatici:
* Le basi della raccolta dati in natura.
* Sessioni intensive su PCR, sequenziamento e analisi genomiche.
* L'elaborazione digitale dei dati biologici per comprendere la complessità degli ecosistemi.

Oltre alle lezioni frontali, i partecipanti sono impegnati in attività pratiche e lavori di gruppo, coordinati da un team interdisciplinare di docenti di entrambi gli atenei. Non si tratta solo di formazione tecnica, ma di un vero e proprio esercizio di networking internazionale.
L'iniziativa punta infatti a costruire una cooperazione accademica stabile, orientata alla sostenibilità e alla capacità di fornire risposte concrete ai cambiamenti climatici e alla tutela della biodiversità. Con "From Field to Lab", l'Unibas e la University of Johannesburg confermano il proprio ruolo di attori protagonisti nella ricerca globale, dimostrando che la scienza è un linguaggio universale capace di unire territori e culture diverse.
Nicola Decio Dimatteo