

Il biliardo lucano scrive un’altra pagina di storia. A San Severo, sotto l’egida della FISBB (Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling), il nome di Scanzano Jonico ha brillato sul gradino più alto del podio grazie alla straordinaria impresa di Giovanni Caprara, portacolori del CSB Marconia.
Caprara ha dominato la scena nella Coppa dei Campioni Paralimpica, una delle competizioni più prestigiose e tecnicamente impegnative del panorama nazionale. Con una prestazione "magistrale", l'atleta lucano ha superato i migliori giocatori d'Italia, dimostrando una classe immensa e una gestione tattica impeccabile sul panno verde.
Non si è trattato solo di una vittoria sportiva, ma di una conferma: il CSB Marconia si attesta come un'eccellenza assoluta, capace di preparare atleti di altissimo livello in grado di competere e vincere ai massimi ranghi.
Il successo ha riscosso l'immediato plauso delle istituzioni. Il Sindaco di Scanzano Jonico, Pasquale Cariello, insieme a tutta l’Amministrazione Comunale, ha voluto esprimere profonda gratitudine a Caprara:
"Grazie Giovanni per aver portato così in alto il nome della nostra città. Questo successo premia il talento e la passione, confermando lo sport come lo spazio più bello per la partecipazione e l'inclusione."
Non sono mancate anche le congratulazioni da parte dell’amministrazione pisticcese.
La vittoria di Giovanni Caprara non è solo un trofeo da bacheca, ma un simbolo di speranza e orgoglio per tutta la Basilicata. Dimostra che con la preparazione, il sacrificio e la determinazione, nessun traguardo è precluso. Il CSB Marconia e il suo campione tornano a casa non solo con una coppa, ma con l'abbraccio fiero di un'intera comunità che oggi si scopre, ancora una volta, vincente.
L'impatto sociale dello sport paralimpico va ben oltre il semplice risultato agonistico: è un potente acceleratore di cambiamento culturale che trasforma la percezione della disabilità da "limite" a "caratteristica".
Lo sport paralimpico sposta l'attenzione da ciò che una persona "non può fare" a ciò che riesce a compiere con eccellenza. Quando vediamo un atleta vincere una Coppa dei Campioni, il focus smette di essere la sedia a rotelle o la disabilità e diventa la sua tecnica, la sua concentrazione e il suo talento. Questo educa la comunità a guardare la persona nella sua interezza.
Lo sport offre un linguaggio universale che combatte l'isolamento che spesso colpisce le persone con disabilità, e far parte di una squadra come il CSB Marconia crea un senso di identità e comunità.
Il successo di un campione locale come Giovanni diventa un messaggio potente per altri giovani o cittadini con disabilità: "Se lui ce l'ha fatta, posso farlo anche io". Questo incentiva la pratica sportiva, che ha benefici diretti sulla salute fisica e, soprattutto, sul benessere psicologico e l'autostima.
Il successo degli atleti paralimpici spinge le amministrazioni e i privati a riflettere sull'accessibilità. Un campione che vince porta con sé la necessità di strutture adeguate, rampe, bagni accessibili e attrezzature specifiche, migliorando indirettamente la qualità della vita di tutti i cittadini con mobilità ridotta.
Lo sport paralimpico insegna alla società il valore della resilienza.
Nicola Decio Dimatteo
