
Esprimo pieno sostegno all’iniziativa annunciata da Elly Schlein e dal deputato Marco Sarracino per fare piena luce sul rispetto della quota del 40% delle risorse del PNRR destinata al Mezzogiorno e per verificare che gli investimenti previsti raggiungano realmente le aree interne e i territori più fragili del Paese.
Si tratta di una battaglia di verità, trasparenza e giustizia territoriale che riguarda direttamente il futuro della Basilicata».
Questo impegno parlamentare assume un valore ancora più significativo alla luce di quanto emerso il 24 maggio scorso a San Paolo Albanese, il più piccolo comune della Basilicata, durante l’iniziativa “I Fiori del Sud”, alla quale ha partecipato la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein insieme ad amministratori, rappresentanti istituzionali e cittadini provenienti da tutto il Mezzogiorno.
Da quel borgo simbolo delle aree interne è partito un messaggio forte: non esistono territori di serie A e territori di serie B e il futuro del Paese passa anche dalla capacità di garantire diritti, servizi e opportunità a chi vive nei piccoli comuni e nelle aree più esposte allo spopolamento.
San Paolo Albanese ha rappresentato non soltanto un luogo di confronto politico, ma il simbolo di una richiesta concreta: sapere se le risorse destinate al Sud stanno davvero arrivando dove ce n’è più bisogno.
Per questo l’atto di sindacato ispettivo annunciato dal Partito Democratico è coerente con quello spirito e con quella mobilitazione civica che, proprio da San Paolo Albanese, ha riportato al centro dell’agenda nazionale il tema delle aree interne, della coesione territoriale e del contrasto ai divari infrastrutturali e sociali.
La Basilicata conosce bene il prezzo dello spopolamento, della riduzione dei servizi essenziali e delle disuguaglianze territoriali.
Per questo è fondamentale che ogni euro destinato al Mezzogiorno sia effettivamente investito nel Mezzogiorno e che il PNRR diventi davvero uno strumento di riequilibrio e sviluppo.
La battaglia per il rispetto della clausola del 40% non è una questione contabile, ma una scelta politica che riguarda il diritto delle comunità del Sud e delle aree interne a costruire il proprio futuro.
Da San Paolo Albanese è arrivata una richiesta di dignità e di attenzione che non può restare inascoltata.
