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Una profonda scossa di terremoto ha attraversato il Sud Italia poco dopo la mezzanotte, svegliando migliaia di persone e generando segnalazioni da un’area vastissima del Mediterraneo. L’INGV ha registrato un sisma di magnitudo 6.2 con ipocentro a 250 km di profondità nel mare antistante Amantea, lungo la costa tirrenica calabrese.

La profondità eccezionale dell’evento ha ridotto il potenziale distruttivo in superficie, ma ha amplificato la capacità delle onde sismiche di viaggiare a grande distanza. La scossa è stata percepita nitidamente in Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e in tutta la Calabria, dove il tremore ha interessato sia la fascia tirrenica sia quella ionica.

Nei piani alti dei palazzi, soprattutto a Palermo, molti residenti hanno raccontato di aver sentito oscillazioni prolungate, mentre lungo la costa calabrese anche i piani bassi hanno vibrato in modo evidente.

  • Epicentro marino: al largo di Amantea
  • Distanze: 41 km da Cosenza, 48 km da Lamezia Terme, 72 km da Catanzaro
  • Profondità: 250 km
  • Magnitudo: 6.2

La propagazione delle onde sismiche ha superato i confini nazionali. Risentimenti sono stati registrati in:

  • Croazia
  • Grecia
  • Malta
  • Montenegro
  • Albania
  • Città del Vaticano

Un fenomeno che conferma la natura transnazionale dei terremoti profondi nel Mediterraneo centrale.

La Protezione Civile e le autorità locali hanno attivato immediatamente le procedure di controllo. Al momento non risultano danni a persone o cose. Proseguono le verifiche strutturali su edifici pubblici, infrastrutture e abitazioni.

Il monitoraggio resta costante per garantire la sicurezza dei cittadini e valutare eventuali effetti secondari.