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Lo scorso 30 Maggio presso il comune di Nova Siri è stata celebrata, dalla Cooperativa MEDIHOSPES la prima festa dei popoli, in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, che ha visto coinvolti i SAI della Basilicata gestiti dalla Cooperativa stessa. Animazione e artisti di strada hanno intrattenuto adulti e bambini a partire dalle ore 17:00, sono stati allestiti degli stand dove ogni Progetto SAI ha esposto e distribuito brochure informative, copie del giornalino “Voci di libertà“, articoli realizzati dai beneficiari accolti e gadget composti da zainetto, cappellino e magliette. Alle 20:00 circa si è tenuto un convegno a cui hanno preso parte il Sindaco del Comune di Nova Siri Dott. Antonello Mele, il Sindaco del Comune di Latronico Fausto Alberto De Maria, la Sindaca del Comune di Fardella Mariangela Coringrato ,il Sindaco del Comune di San Severino Lucano, Dott. Giuseppe Ciminelli, il Sindaco del Comune di Lauria Dott. Antonio Rossino ed il Consigliere Rocco Marcone per il Comune di Senise. Ognuno per la propria esperienza ha evidenziato quanto i progetti SAI siano un valore aggiunto soprattutto nei piccoli comuni, in conclusione l’intervento del Sindaco di Teramo e Delegato ANCI immigrazione Gianguido D’Alberto è stato decisivo in merito alla tematica dei progetti SAI. È stato un momento di scambio e confronto, non solo un riassunto di questi anni ma, anche un occasione per dare vita a nuovi obiettivi e mettere in atto nuove azioni a supporto dell’inserimento socio, economico ed abitativo dei beneficiari accolti. È emerso quanto sia importante per i piccoli comuni l’accoglienza che, ha favorito anche l’incremento demografico per i tanti che si sono fermati sul territorio. Al termine, l’intervento del Presidente della Cooperativa MEDIHOSPES, Dott. Camillo Aceto che ha ricordato che Medihospes ha nel suo DNA “persone che incontrano persone “, omaggiando Don Tommaso Latronico il quale ha insegnato a “stare nella realtà, guardarla e dare una risposta ai bisogni“. Medihospes cerca di essere un ponte tra i vari servizi, tra le realtà locali, rispondendo alle fragilità. In fine i saluti del Vicario Episcopale per l’educazione cattolica Don Pino Marino che, con riferimento all’Enciclica di Papa Leone XIV Magnifica Humanitas, ha spiegato che se in ambito matematico l’errore è un qualcosa da correggere, con l’essere umano, “persone che incontrano persone “, l’errore è una opportunità, un’occasione per un profondo cambiamento. Agli inizi, con le prime accoglienze più di 10 anni fa, ci furono non poche difficoltà ma, la sfida è stata quella di cogliere le problematiche e non arrendersi, arrivando ad oggi ad una vera accoglienza integrata, non basta “accogliere” ma occorre anche l’accompagnare, custodire ed integrare, considerando che, quando si parla il linguaggio universale dell’amore non vi è alcuna barriera. La serata poi ha visto la testimonianza di due beneficiari accolti nel Progetto SAI di Novasiri e di un imprenditore locale che ha messo in evidenza l’importanza dei progetti nei nostri Comuni. In conclusione è stato offerto un buffet internazionale e la serata è stata animata dai Piceno pop Chorus.

Rosanna Viceconti