I Giochi del Mediterraneo, la storica manifestazione multidisciplinare nata nel 1951 per promuovere lo sport e la cooperazione tra i popoli del bacino mediterraneo, si apprestano a celebrare la loro XX edizione. Quest'anno i riflettori internazionali si accenderanno su Taranto, pronta a ospitare circa 4.500 atleti provenienti da 26 Paesi e 3 continenti a partire dal prossimo 21 agosto. Per l'Italia, storicamente la nazione più medagliata della competizione grazie a leggende come Pietro Mennea e Federica Pellegrini, si tratta di un appuntamento cruciale.
Il percorso verso l'inaugurazione entra nella fase decisiva, quella che il sindaco di Taranto, Piero Bitetti, ha definito "l'ultimo miglio". Per garantire la serenità finanziaria del progetto e superare i recenti nodi economici (tra cui una riduzione di 8,5 milioni di euro dal quadro iniziale), il Ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione, Tommaso Foti, ha annunciato durante la sua visita ai cantieri un importante stanziamento di nuove risorse:
* 12 milioni di euro complessivi per le infrastrutture, che includono il recupero degli 8,5 milioni e di cui 3,5 milioni destinati specificamente all'infrastrutturazione urbana.
* 25 milioni di euro aggiuntivi per le spese di organizzazione, che vanno a sommarsi ai 50 milioni già deliberati (all'interno di un quadro complessivo governativo di 275 milioni per gli impianti).
"Sotto il profilo della cassa ci sono le risorse per andare avanti tranquillamente, quindi stiano tranquilli tutti", ha assicurato il ministro Foti, confermando la totale copertura finanziaria.
L'appello del Sindaco: "La città non sia lasciata sola"
Se da un lato la macchina organizzativa accelera, dall'altro il sindaco Bitetti ha lanciato un forte appello all'unità istituzionale, chiedendo che Taranto non venga isolata nel momento più delicato. Rivendicando l'operato economico e politico del Comune, Bitetti ha invitato a superare i contrasti politici: "I Giochi non sono di qualcuno: sono di tutti. Questo è il tempo delle scelte concrete, il rimpallo delle responsabilità rischia di essere dannoso per l'immagine della città e del Paese".
La vera scommessa per Taranto non si esaurisce con la cerimonia di chiusura. Sia le istituzioni locali sia il Governo, supportati dal lavoro del Commissario Massimo Ferrarese e del responsabile Cis Dario Iaia, concordano su un punto: i Giochi devono rappresentare un volano di rigenerazione urbanistica permanente.
I cantieri del Cis (Contratto Istituzionale di Sviluppo) e i nuovi impianti sportivi lasceranno in dote al capoluogo ionico un patrimonio di infrastrutture moderno e duraturo. Come concluso dal ministro Foti, l'obiettivo finale è far sì che il 21 agosto i cittadini possano essere fieri della propria città davanti ai media di tutto il mondo, ereditando opere destinate a restare ben oltre la fine delle competizioni.
