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Sabato 27 e domenica 28 giugno Monticchio diventa teatro naturale e civile dell’acqua: dalla Spiaggetta delle Ninfee a Piazza Lanari, un percorso tra paesaggio, suoni, degustazioni, etichette storiche, dialoghi pubblici e teatro popolare. Al centro della seconda giornata “Dialoghi della Sorgente”, incontro dedicato al rapporto tra acqua, natura, impresa, comunità e sviluppo territoriale.

A Monticchio l’acqua fa una cosa rara: racconta. Racconta con il respiro dei laghi, con la memoria delle sorgenti minerali, con la pietra dell’Abbazia di San Michele che veglia dall’alto, con le tracce lasciate da chi, nel tempo, ha saputo trasformare una risorsa naturale in paesaggio culturale, impresa, comunità e immaginario.
Nasce da questa vocazione profonda “Acque di Meraviglia”, iniziativa di animazione culturale del Borgo Monticchio che si svolgerà sabato 27 e domenica 28 giugno tra la Spiaggetta delle Ninfee e Piazza Lanari. Due giornate dense e complementari, pensate per restituire Monticchio come luogo vivo, capace di unire natura, musica, teatro, memoria storica, convivialità e riflessione sul futuro.
La prima giornata, sabato 27 giugno, si aprirà alla Spiaggetta delle Ninfee con “Liquid Soundscape. Open sound tra acqua, natura e connessioni umane”. Al tramonto, i musicisti interpreteranno i suoni dell’acqua e del lago, costruendo una partitura immersiva in cui suggestioni jazz, strumenti acustici, suoni naturali ed elettronica contemporanea dialogheranno con il paesaggio. Il lago diventerà così il primo strumento: raccoglierà vibrazioni, echi, riflessi e respiri, restituendoli al pubblico come esperienza sensoriale condivisa.
In contemporanea prenderà forma “Aperitivo del Vulcano”, dedicato alla degustazione di Aglianico del Vulture e acque minerali: un incontro tra il fuoco antico della terra vulcanica e la leggerezza minerale delle sorgenti. A seguire, la serata si aprirà a una dimensione più corale e notturna con un DJ set wonder, pensato per amplificare le connessioni umane generate nella prima parte dell’esperienza.
La seconda giornata, domenica 28 giugno, si svolgerà in Piazza Lanari, che diventerà un piccolo teatro civile dell’acqua. Il percorso si aprirà con “Le Etichette della Sorgente”, mostra narrativa dedicata alle etichette storiche delle acque minerali di Monticchio, con particolare attenzione alla stagione Lanari e all’immaginario produttivo e promozionale legato al territorio. Etichette, immagini d’epoca, bottiglie e segni grafici saranno restituiti come piccole finestre sulla storia: l’acqua come prodotto, promessa di salute, modernità, qualità e riconoscibilità.
Cuore culturale della giornata sarà “Dialoghi della Sorgente”, incontro pubblico dedicato all’acqua come matrice naturale, economica, sociale e simbolica di Monticchio. Il dialogo partirà dal rapporto tra uomo e natura, con l’acqua intesa come origine, cura, equilibrio, bene comune e responsabilità. Da qui il discorso si allargherà alla vicenda della famiglia Lanari, riletta come esperienza anticipatrice di una visione sociale dell’impresa: una storia in cui l’acqua minerale diventa lavoro, comunità, promozione, welfare territoriale e capacità di costruire un’immagine riconoscibile del luogo.
Il confronto affronterà anche il tema del marketing territoriale già alla fine dell’Ottocento, attraverso etichette, comunicazione, immaginario della salute e linguaggio popolare. Il quarto focus porterà questi elementi nel presente, attualizzandoli dentro gli investimenti della Linea A – Borgo Monticchio: la domanda di fondo sarà come trasformare oggi l’eredità dell’acqua, della memoria Lanari e della capacità di fare impresa territoriale in nuova attrattività, nuova economia e nuova comunità.
Ai Dialoghi della Sorgente interverranno:
Mario Di Nitto, Sindaco della Città di Rionero in Vulture;
Prof. Renato Spicciarelli, naturalista ed entomologo dell’Università degli Studi della Basilicata;
Caterina Salvia, Vicepresidente Legacoop Basilicata;
Ing. Alessandro Attolico, Responsabile Aree Protette della Provincia di Potenza;
Dott.ssa Cesaria Mattia, Quality Manager Gaudianello.
Sono previsti i saluti della Pro Loco Monticchio e dell’APS Le Monadi.
Dopo il momento di confronto, la giornata entrerà nella dimensione teatrale con “Gocce di Luna e Fuoco Spento. Il Segreto dei Due Laghi di Monticchio”, spettacolo presentato da Chauta – LucaniArt, con ideazione, testi e regia di Lidia Trama. La rappresentazione accompagnerà il pubblico dentro il mito liquido del Vulture: il vulcano antico, il fuoco che si placa, l’acqua che trasforma la ferita della terra in specchio, la nascita dei due laghi come gemelli custoditi dal paesaggio.
La chiusura naturale sarà affidata a “Le Acque Acidule di Scarpetta”, rappresentazione musicata del testo dedicato alle Acque Acidule Gassose di Monticchio Lanari, attribuito a Eduardo Scarpetta, con accompagnamento dell'orchestrina delle acque frizzanti. Dopo il racconto mitico e poetico dei laghi, Scarpetta arriverà come approdo popolare, ironico e identitario: dalla luna al sorriso, dal vulcano alla piazza, dalla memoria profonda dell’acqua alla sua capacità di diventare comunicazione.
“Acque di Meraviglia” si configura così come un progetto unitario: il sabato lavora sull’esperienza sensoriale e relazionale del paesaggio; la domenica attraversa la memoria, il pensiero, il teatro e la restituzione popolare. Insieme, le due giornate costruiscono un racconto coerente di Monticchio come luogo in cui l’acqua genera vita, impresa, comunità, bellezza e futuro.
Monticchio si racconterà con un lago che suona al tramonto, un calice di Aglianico, una bottiglia d’acqua minerale, un’etichetta storica, una conversazione sulla comunità, una farfalla che appare nel buio, una lavandaia che canta, una chitarra che accompagna Scarpetta.
Una meraviglia liquida, concreta e lieve, capace di guardare al passato senza restarci ferma e di aprire, dal borgo, una nuova possibilità di futuro.