L'Alto Jonio cosentino torna a mobilitarsi per rivendicare un diritto fondamentale e costituzionale: quello alla mobilità. Venerdì 11 luglio, alle ore 18:00, Piazza Ottavio De Meo a Trebisacce – proprio davanti alla stazione ferroviaria – ospiterà una manifestazione pubblica nata dal basso. Lo slogan scelto dagli organizzatori fotografa perfettamente la situazione: "Basta isolamento. Scendiamo in piazza!".
Un invito corale rivolto a cittadini, amministratori, associazioni e forze sociali per alzare la voce contro il progressivo abbandono di un territorio stanco di essere trattato come periferia dimenticata della Calabria.
Al centro della protesta, promossa da diverse forze politiche del centrosinistra dell'Alto Jonio ma aperta in modo trasversale a tutta la cittadinanza, c’è la richiesta perentoria del ripristino dei collegamenti ferroviari regionali lungo la fascia ionica.
I tagli selvaggi ai servizi ferroviari hanno esasperato i disagi di un'area già fortemente penalizzata da una rete viaria carente. Per migliaia di pendolari, studenti, lavoratori e anziani, il treno non è un lusso, ma un mezzo indispensabile per raggiungere scuole, università, posti di lavoro e presidi sanitari. Toglierlo significa accelerare lo spopolamento e condannare il comprensorio all'immobilità economica e turistica.
A rendere ancora più amara la situazione dei residenti calabresi è il confronto diretto con la vicina regione Basilicata. Mentre l'Alto Jonio subisce continui tagli, la Regione Basilicata ha recentemente istituito una coppia di corse giornaliere del Frecciarossa da e per Milano con partenza da Metaponto.
Questo importante traguardo infrastrutturale lucano, se da un lato dimostra che la volontà politica può accorciare le distanze con il Nord Italia, dall'altro evidenzia una profonda disparità di trattamento:
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Il vuoto lasciato dal passato: Dopo la storica soppressione del treno diretto Crotone–Milano, la fascia ionica calabrese è rimasta orfana di un collegamento diretto con la capitale industriale del Paese.
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Mancanza di coincidenze: Se Metaponto oggi è collegata direttamente con Milano, i cittadini dell'Alto Jonio calabrese si chiedono perché non venga istituito un servizio regionale efficiente da Sibari o Crotone, che permetta ai viaggiatori calabresi di raggiungere agevolmente proprio la stazione lucana per sfruttare l'Alta Velocità.
Oltre al danno, la beffa: per usufruire di servizi moderni, i cittadini calabresi sono costretti a spostarsi in auto in un'altra regione, affrontando costi e tempi di percorrenza insostenibili.
Manifestare l'11 luglio davanti alla stazione di Trebisacce assume quindi un valore fortemente simbolico. Quell'infrastruttura non deve trasformarsi nel monumento di un servizio che non c'è più, ma deve tornare a essere l'hub pulsante di una mobilità moderna.
I promotori dell'evento ribadiscono che non si stanno chiedendo privilegi, ma pari dignità infrastrutturale. La battaglia per la ferrovia ionica non è solo una questione di binari e orari, ma una lotta per il futuro e la sopravvivenza stessa dell'Alto Jonio. L'appuntamento è per venerdì 11 luglio alle 18:00: uniti per trasformare il malcontento in una proposta concreta di sviluppo

