
Il Coordinamento Provinciale UDC di Matera ritiene che sia arrivato il momento di imprimere una decisa accelerazione alle politiche infrastrutturali che interessano il nostro territorio, superando una visione frammentata degli interventi e costruendo un progetto organico di sviluppo per l'intera Basilicata e per il Mezzogiorno.
L'adeguamento della SS 407 Basentana, il completamento e il potenziamento della SS 7 Matera–Ferrandina e il definitivo ammodernamento della direttrice ferroviaria Battipaglia–Potenza–Taranto non sono opere alternative tra loro, ma parti di un unico corridoio infrastrutturale strategico capace di collegare il Tirreno con lo Ionio e l'Adriatico, mettendo in rete Basilicata, Puglia e l'intero arco jonico calabro -lucano.
Le recenti analisi sullo stato della rete ferroviaria meridionale confermano che, nonostante gli investimenti effettuati negli ultimi anni, permangono criticità che limitano l'efficienza della linea Battipaglia–Potenza–Taranto. È necessario completare il percorso di ammodernamento affinché questa infrastruttura possa esprimere pienamente la sua funzione strategica, integrandosi con la direttrice Napoli–Bari e contribuendo alla costruzione di una moderna rete ferroviaria al servizio dello sviluppo del Sud.
In questo contesto la provincia di Matera può assumere un ruolo centrale. Il miglioramento della Basentana e della Matera–Ferrandina consentirebbe di rafforzare i collegamenti con la rete nazionale, rendendo più competitivo il sistema produttivo, favorendo la mobilità delle persone e delle merci e creando un collegamento efficiente tra la Basilicata, la Puglia e l'asse adriatico.
Le infrastrutture non rappresentano soltanto opere pubbliche: sono strumenti di politica economica e sociale. Significano maggiore competitività per le imprese, nuove opportunità per il turismo, crescita dell'occupazione, attrazione di investimenti e sviluppo della logistica. Significano soprattutto offrire un futuro alle aree interne della provincia di Matera, che continuano a pagare il prezzo dell'isolamento infrastrutturale.
Contrastare lo spopolamento non può limitarsi a misure assistenziali o incentivi temporanei. Occorre creare le condizioni affinché vivere, lavorare e investire nei nostri territori sia realmente possibile. Collegamenti moderni, sicuri ed efficienti rappresentano la prima e più importante politica di sviluppo per i piccoli comuni e per le aree interne, consentendo di mantenere servizi, creare nuove opportunità economiche e restituire prospettive ai giovani.
Per questo è indispensabile che si considerino le infrastrutture della provincia di Matera una priorità strategica. La Basilicata non può più essere percepita come un territorio di passaggio o marginale rispetto alle grandi direttrici nazionali. Al contrario, può diventare il naturale punto di connessione tra il versante tirrenico, quello jonico e l'Adriatico, svolgendo un ruolo determinante nella costruzione di una rete infrastrutturale moderna, integrata e competitiva.
Investire oggi sulla Basentana, sulla Matera–Ferrandina e sulla direttrice ferroviaria Battipaglia–Potenza–Taranto significa scegliere una visione di sviluppo che guarda al futuro, rafforza la coesione territoriale e restituisce alla provincia di Matera il ruolo strategico che merita nel sistema infrastrutturale del Mezzogiorno.
