adfadfadf.gif

maiuri.jpeg

Prendo atto della tempestività con cui l’ASM ha ritenuto di rispondere alla mia nota. Singolare, tuttavia, che si sia scelta la via del comunicato stampa per replicare a una richiesta formale indirizzata al Sindaco, il cui unico obiettivo era ottenere la convocazione del Comitato per la salvaguardia dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” e aprire un confronto istituzionale sulle criticità del presidio.
Se la stessa rapidità fosse impiegata nel risolvere i problemi che quotidianamente affrontano cittadini e operatori sanitari, probabilmente la sanità materana vivrebbe una stagione ben diversa. Purtroppo non è così.
Nessuno ha mai negato gli investimenti realizzati dall’ASM negli ultimi anni. Le nuove tecnologie e le apparecchiature rappresentano un patrimonio importante per il nostro ospedale. Il punto, però, è un altro: senza personale sufficiente, anche le migliori attrezzature rischiano di non essere concretamente e pienamente utilizzate.
L’ASM elenca procedure, concorsi, assunzioni programmate e investimenti. Lo aveva fatto anche negli anni passati, ma i risultati concreti continuano a tardare. I cittadini, del resto, non giudicano la sanità dagli annunci, bensì dai servizi che ricevono ogni giorno. E la realtà racconta di un ospedale che continua a fare i conti con una grave carenza di anestesisti, con medici andati in pensione (pensionamenti ampiamente prevedibili e programmabili) che ancora oggi non sono stati sostituiti e con apparecchiature diagnostiche di ultima generazione che, in alcuni casi, producono esami destinati a essere refertati altrove per insufficienza di personale. È questo il divario tra ciò che viene annunciato e ciò che i cittadini vivono quotidianamente.
L’Ospedale di Policoro continua a garantire numeri importanti e prestazioni di qualità grazie esclusivamente alla straordinaria professionalità di medici, infermieri, operatori sanitari e personale di supporto, che ogni giorno sopperiscono con competenza, sacrificio e senso del dovere alle gravi carenze di organico. A loro va, ancora una volta, il mio più sincero e sentito ringraziamento.
La mia richiesta aveva un obiettivo preciso: convocare il Comitato affinché istituzioni, Regione Basilicata e ASM si confrontassero apertamente sulle problematiche del presidio ospedaliero. Se l’ASM dichiara pubblicamente di essere disponibile al dialogo, trasformi questa disponibilità in fatti e partecipi al tavolo istituzionale richiesto, senza ulteriori rinvii.
Fare comunicati stampa è relativamente semplice, soprattutto quando si dispone di un ufficio stampa finanziato con risorse pubbliche. Più complesso è dare risposte concrete ai cittadini e a chi ogni giorno lavora per garantire il diritto alla salute.
Se le criticità continueranno a non trovare risposte adeguate, mi farò personalmente promotore di un’iniziativa che coinvolga, auspicabilmente, tutti quei sindaci e quegli amministratori del territorio che non hanno padrini né padroni e che abbiano il coraggio di difendere, senza condizionamenti, spesso politici, il nostro ospedale e il diritto alla salute delle comunità della fascia jonica. Perché il futuro dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” non può essere affidato ai comunicati stampa, ma a scelte concrete, tempestive e verificabili.
Rinnovo, infine, il mio più profondo ringraziamento a tutto il personale sanitario che continua a operare con competenza, spirito di servizio e straordinaria dedizione, rappresentando il vero patrimonio dell’Ospedale di Policoro.
Giuseppe Maiuri - Capogruppo consiliare – Policoro Futura