
Sabato 25 luglio la corte del Castello baronale di Policoro ha ospitato la quarta edizione del
TEDxPolicoro, dal titolo “Jonio: mare, rotte, trame”.
Dopo “Vertigine” (2023), “Uragano” (2024) e “Ridisegnare il possibile” (2025), quest’anno il format
ha scelto per la prima volta non un concetto ma un luogo: lo Jonio, raccontato però come una vera
e propria finestra sul futuro del territorio, tra identità magnogreca, legami con Taranto e la
Calabria, la ricerca di una “cultura del mare” ancora da conquistare.
Come é ormai consuetudine, l'evento è iniziato con una performance musicale, quella di Tatiana
Tarsia, cantautrice policorese e vocalist nel tour mondiale di Damiano David: accompagnata dal
chitarrista Fabio Greco ha cantato “Chi ten 'o mar"di Pino Daniele e "Tango su Marte”, brano
autografo.
Sandro Carniel, oceanografo del CNR, ha parlato di connessioni profonde tra ecosistemi in uno
speech dal titolo “Legami Jonici”, mentre Pasquale Longobardi, direttore sanitario del Centro
Iperbarico di Ravenna, ha esplorato “La medicina che viene dal mare”, tra ossigenoterapia
iperbarica e possibili segreti di longevità legati all’ambiente marino.
Marzia Varvaglione, alla guida dell’internazionalizzazione dell’azienda vinicola di famiglia (oggi 5
milioni di bottiglie esportate in oltre 70 Paesi), ha raccontato l’avventura imprenditoriale in uno
speech dal titolo “Il mare in un calice”.
A seguire la biologa marina Giulia Furfaro e il fotografo subacqueo Michele Solca hanno condiviso
il loro sguardo comune sul mare, mentre Maria Teresa Imbriani, con gli studenti del laboratorio
Ibridazioni Creative e l’attrice materana Marta Manduca, ha riportato alla luce il poeta
ottocentesco Nicola Sole con la lettura performativa del poemetto di quasi 500 endecasillabi
dedicati al Mare Jonio.
E ancora Francesco Meo, archeologo dell’Università del Salento, ha svelato il legame tra
produzione tessile antica e mare. Lo spettacolo di illusionismo a tema firmato Francesco Cirulli e
Alen Lo Franco ha fatto seguito alla pausa.
Non è mancata attenzione all’aspetto culinario, con Michele Viola che ha raccontato la storia della
sua rosticceria artigianale Fryllos (“Cambio rotta, friggo tutto”), mentre Giacomo Treggiari, medico
e documentarista, ha condiviso scoperte su pratiche di guarigione antiche da tutto il mondo in
dialogo con la scienza moderna.
La scrittrice Marilena Lucente ha esplorato gli archetipi femminili legati al mare e l’antropologo
marino Michele Claudio Masciopinto ha indagato l’incontro tra collina e costa a partire dalla sua
esperienza personale di figlio di un guardiano del fare. Alfonso Palmieri,originario di Policoro,
dottorando in Fisica Applicata ad Harvard nel gruppo del prof.Federico Capasso, ha mostrato
alcuni aspetti di frontiera della sua ricerca sulle metasuperfici.
Lucio D’Amore, dell’Autorità di Sistema portuale dei mari Tirreno meridionale e Ionio, ha parlato
dei sistemi portuali del territorio e il tarantino Francesco Sisto ha proposto il mare come “primo
architetto” e infrastruttura culturale. A chiudere la serata, la prima esibizione live di un nuovo brano di Marta Manduca, “Come si fa?”.
L’evento è stato patrocinato dal Comune di Policoro e realizzato anche con il contributo del
Consiglio Regionale di Basilicata.
La licensee Susy Benevento anche per quest’anno ha confermato il Castello baronale come cornice
di un TEDx sempre più maturo.
La serata è stata anche l’occasione per degustare i prodotti dell’enogastronomia lucana offerti
dagli sponsor della manifestazione.
Il TEDxPolicoro conferma così la propria vocazione: uno spazio d’ispirazione, sul modello delle TED
Conference internazionali, capace di mettere in rete idee, professioni e generazioni diverse
attorno a un unico grande tema condiviso: il mare come frontiera culturale, ambientale e umana.
