



Tre giorni di musica, formazione e partecipazione: appassionati da tutta Italia hanno vissuto il festival nella sua interezza.
ROTONDELLA – Si è conclusa con successo a Rotondella la prima edizione di “Abball”, il Festival di Musica Popolare che dal 7 al 9 agosto ha fatto vibrare il centro storico del “Balcone dello Jonio”. A risultare efficace è stata soprattutto la capacità del festival di creare una comunità attorno alla proposta: un gruppo numeroso e appassionato di partecipanti è arrivato a Rotondella da diverse parti d’Italia, con una presenza particolarmente significativa da Firenze, scegliendo di vivere l’esperienza nella sua completezza, seguendo le attività di tutti e tre i giorni. Una presenza che non si è limitata alle ore dei concerti, ma ha animato il paese durante l’intera giornata, contribuendo a creare un clima di festa, socialità e condivisione e a offrire un utile contributo di presenza alle attività commerciali e turistiche del territorio.
Grande soddisfazione è stata espressa al termine delle serate dal gruppo promotore dell’associazione Intorno, composto da Federico Suriano, presidente dell’associazione, Federica Dimatteo, Rocco Mauro e Giambattista Mauro. «Significa che il festival Abball – spiegano i promotori- è riuscito a proporre non soltanto degli appuntamenti musicali, ma un’esperienza nella quale le persone hanno scelto di stare insieme, conoscersi, imparare e vivere Rotondella per più giorni. È esattamente l’idea di festival dalla quale siamo partiti».
Un secondo elemento di particolare rilievo è stata la qualità della proposta formativa, pensata per affiancare alla dimensione dello spettacolo quella della conoscenza e della trasmissione della cultura popolare. Gli stage di danza, gli approfondimenti e i laboratori hanno consentito ai partecipanti di avvicinarsi direttamente alle diverse tradizioni, coinvolgendo anche bambini e ragazzi. Molto apprezzato è stato il percorso di educazione al canto popolare con Niulà, che ha messo al centro la voce, l’ascolto e la dimensione collettiva del canto come strumenti di trasmissione della memoria e dell’identità. Accanto alla formazione, grande apprezzamento hanno riscosso la qualità e la varietà dei gruppi musicali protagonisti delle tre serate: Sanda Luci’, Sckattacorë, Acustica, A’ Paranza ro’ Tramuntan, Hiram Salsano, Battista Band, Scuola di tarantella di Montemarano, Li Sënaturë di Ostuni.
Le performance hanno incontrato una partecipazione crescente da parte del pubblico, trasformando progressivamente gli spettatori in protagonisti della festa. È stato soprattutto il ballo a rendere evidente questa trasformazione. I momenti di ballo e coinvolgimento collettivo hanno permesso a persone con esperienze e provenienze diverse di ritrovarsi insieme nella piazza. «Abbiamo visto persone che magari non conoscevano le danze popolari lasciarsi coinvolgere e unirsi ai balli ed è proprio questo lo spirito di “Abball”: non assistere semplicemente a una festa, ma diventare parte della festa. La prima edizione lascia dunque a Rotondella non soltanto il ricordo di tre serate di musica, ma l’avvio di un percorso culturale più ampio. Rotondella, con la sua particolare conformazione urbana e con la sua cultura, trova in Abball un festival che può contribuire nel tempo all’acquisizione di un’identità culturale riconoscibile».
L’iniziativa è stata realizzato con il contributo del Comune di Rotondella e della Bcc Basilicata, oltre che da realtà imprenditori del territorio.
