


A Montegiordano Paese, nella serata del 22 agosto, la sede dell’Associazione Culturale “Vivere Montegiordano” ha accolto un pubblico numeroso e attento per la presentazione delle più recenti opere del Prof. Salvatore La Moglie, Il Caso Leonardo e 1956. L’incontro, moderato da Antonio Cappuccio, si è trasformato in un vero momento di approfondimento culturale, capace di intrecciare storia, arte, scienza e letteratura. Nel presentare Il Caso Leonardo, La Moglie ha guidato i presenti alla scoperta di un Leonardo spesso ignorato: quello scrittore, pensatore, prosatore moderno e sorprendentemente attuale. L’autore ha illustrato come il genio vinciano fosse un uomo dal sapere multiforme, dotato di una mente vulcanica e sempre in movimento, capace di spaziare dalla pittura all’ingegneria, dalla scienza alla filosofia, fino alla scrittura. La Moglie ha spiegato che Leonardo, pur definendosi provocatoriamente omo sanza lettere, non era affatto privo di cultura: possedeva una vasta biblioteca, catalogata con metodo moderno, e conosceva bene la tradizione umanistica, pur rifiutandone gli aspetti più rigidi. Leonardo, nel corso della serata, è stato descritto come autore di una prosa «razionale, essenziale, asciutta, limpida», capace di parlare ancora oggi con sorprendente chiarezza. La Moglie ha ricordato anche la polemica leonardesca contro i letterati che imitavano i classici senza creare nulla di originale. Emblematica l’affermazione di Leonardo: «le mie cose son più da esser tratte dalla sperienzia, che d’altrui parola», che sintetizza la sua visione rivoluzionaria: l’esperienza come fondamento del sapere, la realtà come punto di partenza di ogni indagine, la creatività come forza generatrice. L’autore ha evidenziato come Leonardo, pur vivendo pienamente nel Rinascimento, se ne distaccasse per la sua avversione al principio di autorità e all’imitazione dei classici. La sua prosa, vicina alla lingua viva fiorentina, anticipa la modernità scientifica e la scrittura tecnica dei secoli successivi. La seconda parte della serata è stata dedicata al volume 1956, un’opera che ricostruisce un anno cruciale della storia italiana e internazionale attraverso le pagine dell’Avanti! e altre fonti dell’epoca. Il professore ha illustrato come il 1956 sia stato un anno di svolte politiche, sociali e culturali: dalla crisi di Suez alla rivolta d’Ungheria, dalle trasformazioni interne ai partiti italiani ai cambiamenti nel mondo del lavoro e della comunicazione. Il libro offre una lettura attenta e documentata, capace di restituire la complessità di un periodo spesso ricordato solo per alcuni eventi simbolici, ma che rappresenta invece un passaggio decisivo nella storia contemporanea. Lo scrittore ha sottolineato l’importanza di recuperare la memoria storica per comprendere meglio il presente e le sue dinamiche. Il Prof. Salvatore La Moglie, nato a Lauropoli, laureato in Lettere a Milano, docente di materie letterarie, scrittore, poeta e saggista, collabora con diversi periodici culturali e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, con testi presenti in numerose antologie. La sua produzione si distingue per la capacità di coniugare rigore critico, divulgazione e passione per la ricerca. Nel corso della serata sono intervenuti, tra gli altri: il Sindaco di Montegiordano Rocco Introcaso, il Presidente dell'Associazione "Vivere Montegiordano", Mario Vuodi, il Presidente dell'Associazione "Persefone Gaia" di Taranto, Francesco Gatto, ed il relatore Nicola Corbino. "Vivere Montegiordano" opera come sede staccata della realtà tarantina. La serata ha confermato il ruolo dell’Associazione “Vivere Montegiordano” come punto di riferimento per la promozione culturale nel territorio. L’iniziativa, molto apprezzata dai presenti, ha offerto un’occasione di confronto e crescita, contribuendo ad arricchire il panorama culturale locale e a rafforzare il legame tra la comunità e la cultura.