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Il 4 settembre 2026 Matera si fa teatro di un importante momento di riflessione culturale e scientifica con il convegno "Gli Argonauti: mito, rotte e memoria del Mediterraneo". L'evento si inserisce nel progetto THALASSA – Rotte di Cultura, Dialogo e Legalità, promosso in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019 all'interno del percorso "Terre Immerse – Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026".

La giornata si articolerà in due sessioni complementari che ripercorreranno le antiche rotte del Mediterraneo, intrecciando l'archeologia e la filologia classica con i temi della legalità e della coesione sociale.

Sessione Mattutina | Università degli Studi della Basilicata Aperta al pubblico dalle ore 9:00 presso la sede Unibas di Matera.

  • 9:30 – Saluti istituzionali, apertura e introduzione ai lavori a cura del moderatore, Prof. Michele Greco.

  • 10:00Argonauti e antiche vie commerciali, relatore Prof. Aldo Corcella (UniBas).

  • 10:40Le Argonautiche, metamorfosi di un mito, relatrice Prof.ssa Rosa Maria Lucifora (UniBas).

  • 11:20Movimenti di uomini nel Mediterraneo tra tarda Età del Bronzo ed Età del Ferro: la Basilicata antica crocevia di popoli e culture diverse, relatore Dott. Fabio Donnici (UniBas).

  • 12:00Le isole Absirtidi nel mito degli Argonauti, relatrice Prof.ssa Maria Ballarin.

  • 12:40Tavola Rotonda: Quale storia dietro il mito? Prospettive interdisciplinari e attualizzazione del mito, moderata dal Prof. Antonio Ballarin.

Sessione Pomeridiana | Lega Navale Italiana (Sez. Matera Magna Grecia) Incontri dalle ore 16:00 presso la sede di Via dei Fiorentini, 175.

  • 16:00 – Presentazione del volume "Dal Confine al Confino": incontro con l'autore Prof. Donato Vernastro (DiUSS - Università della Basilicata).

  • 17:00 – Presentazione del progetto "Ponte del Mediterraneo", a cura di Francesco Bianchi.

Un'occasione imperdibile per approfondire come le radici dell'epos greco continuino a nutrire l'identità, il dialogo e la cooperazione tra i popoli del Mediterraneo.

La Redazione