
Il 6 settembre a Visioni Urbane un’assemblea aperta su idee, collaborazioni, inclusione e nuove progettualità. Potenza: «La Basilicata può essere una Regione del Futuro: un luogo in cui arrivare, tornare, restare e continuare a sentirsi connessi»
Rionero in Vulture, 1 settembre 2026 – Domenica 6 settembre 2026, alle ore 18.30, presso Visioni Urbane, in Via Fontana 1961 a Rionero in Vulture, si terrà l’assemblea dell’APS Le Monadi, aperta a cittadini, giovani, famiglie, associazioni, gruppi informali, realtà del Terzo settore, organizzazioni culturali e sociali, amministrazioni e a chiunque voglia conoscere più da vicino l’associazione e contribuire con idee, proposte e progettualità.
L’incontro sarà anche occasione per avvicinarsi al percorso associativo e tesserarsi, ma nasce soprattutto per aprire uno spazio di confronto sul presente e sul futuro dell’associazione, dei territori e delle comunità.
Le Monadi APS vuole mettere attorno allo stesso tavolo persone, competenze ed esperienze diverse, facendo incontrare intuizioni e collaborazioni e provando a trasformarle in progetti capaci di produrre utilità concreta e lasciare qualcosa nel tempo.
«Abbiamo scelto di aprire l’assemblea perché immaginiamo un’associazione con porte aperte e, come ci piace dire, senza finestre, con vista sul mondo», dichiara Giuseppe Potenza, presidente di Le Monadi APS.
«Ci interessano le idee, naturalmente. Ancora di più ci interessa capire cosa succede alle idee il giorno dopo. Dopo un evento, dopo un finanziamento, dopo una bella fotografia. La sfida vera è lasciare qualcosa: relazioni, servizi, opportunità, luoghi che tornano a vivere, persone che trovano una buona ragione per restare, tornare o continuare a sentirsi parte di questo territorio anche vivendo altrove».
Da qui anche la riflessione sul tema dell’attrattività regionale.
«La Basilicata ha bisogno di essere desiderabile dodici mesi l’anno. Agosto può essere una porta d’ingresso, certamente. Poi però dietro quella porta bisogna trovare un territorio vivo. Cultura, paesaggio, produzioni locali, accoglienza, inclusione, imprese, comunità. Bisogna trovare buone ragioni per arrivare, fermarsi, vivere un’esperienza e, perché no, immaginare qui anche un pezzo della propria vita».
«Gli attrattori, gli eventi, i festival e le iniziative culturali hanno quindi una responsabilità più grande della singola giornata. Possono aprire porte verso un territorio. Possono mettere in moto curiosità, economie, relazioni. Possono lasciare una traccia. Una Regione fatta soltanto di grandi appuntamenti rischia di vivere per parentesi; a noi interessa lavorare anche a tutto quello che succede tra una parentesi e l’altra».
Una visione che, per Le Monadi, tiene insieme cultura, welfare, creatività, sviluppo territoriale e capacità di guardare oltre i propri confini.
«Questo significa anche continuare a giocare, stupire, sperimentare. La leggerezza può essere una cosa molto seria quando sotto ha fondamenta solide. A volte basta cambiare il modo di guardare un luogo per cominciare a cambiarlo davvero».
È in questa prospettiva che Le Monadi rilancia anche uno dei concetti che accompagneranno il nuovo percorso associativo: “Focolai all’orizzonte”.
«Le Monadi nascono nel Vulture, ma oggi guardano alla Basilicata intera come a una possibile Regione del Futuro: un luogo capace di tenere insieme radici, creatività, energie nomadi e connessioni con il mondo. Le energie nomadi sono anche quelle dei tanti giovani figli di questa terra che studiano, lavorano e costruiscono competenze nelle grandi città. Partire, restare, tornare, connettere: possono essere modi diversi di continuare ad appartenere».
«I nostri focolai all’orizzonte sono proprio questo: piccoli punti vivi che si accendono nei territori e si tengono in vista. Un focolaio illumina un luogo; molti focolai, quando entrano in relazione, possono cambiare il paesaggio. Possono mettere in connessione il Vulture con Potenza, Matera, il resto della Basilicata, le grandi città dove vivono tanti lucani e altri piccoli territori del mondo che stanno cercando, come noi, nuovi modi di abitare il futuro. Dalla Basilicata, insomma, si può provare a immaginare un altro modo di stare al mondo».
Da qui anche il senso dell’assemblea aperta.
«Il 6 settembre vogliamo raccontare quello che abbiamo fatto, ma soprattutto ascoltare quello che può ancora succedere. Con chi ha un progetto, con chi porta una competenza, con chi rappresenta un’associazione o un’amministrazione e anche con chi arriva semplicemente con una domanda. Qualche volta le cose migliori cominciano proprio così».
Particolare attenzione sarà dedicata ai percorsi di inclusione, alla partecipazione culturale e sociale, alla cura dei luoghi, alla rigenerazione e alla costruzione di nuove reti territoriali. L’obiettivo è continuare a sviluppare progettualità capaci di generare benefici concreti per le comunità e rafforzare il legame tra cultura, welfare, creatività e sviluppo locale.
Durante l’incontro sarà inoltre possibile conoscere le attività dell’associazione, proporre nuove collaborazioni e aderire formalmente a Le Monadi APS attraverso il tesseramento.
