
Nella mattinata odierna, militari in servizio presso il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della
Guardia di Finanza di Matera hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo emesso
dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, su richiesta della Procura della
Repubblica di Matera, fino alla concorrenza della somma complessiva di euro 46.779,13.
Il provvedimento è stato adottato nell’ambito di un procedimento penale relativo all’ipotesi di truffa
aggravata e continuata ai danni dell’Azienda Sanitaria Locale di Matera. Le condotte oggetto di
accertamento sarebbero state poste in essere, nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024, da un
medico che svolgeva attività professionale nell’ambito dei servizi organizzati dall’Azienda
sanitaria.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Matera e condotte dal Nucleo di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza, si sono sviluppate attraverso l’acquisizione e
l’esame di documentazione amministrativa, prospetti relativi alle prestazioni lavorative, sistemi di
rilevazione elettronica delle presenze, comunicazioni interne e ulteriori elementi documentali.
Secondo l’ipotesi accusatoria allo stato formulata, il medico avrebbe comunicato all’Azienda
sanitaria dati non corrispondenti al vero in ordine alle ore di attività lavorativa effettivamente
prestate, inducendo l’ente a liquidare compensi ritenuti non dovuti.
In particolare, gli accertamenti avrebbero evidenziato plurime sovrapposizioni tra le ore indicate
come lavorate presso strutture dell’ASM e altri impegni professionali o formativi svolti nelle
medesime fasce orarie; la contabilizzazione contemporanea delle stesse ore quali prestazioni
remunerate a diverso titolo; l’indicazione di presenze non compatibili con i tempi necessari per gli
spostamenti tra le diverse sedi; nonché il computo di ore prive di corrispondenti rilevazioni
elettroniche o inserite manualmente sulla base delle comunicazioni provenienti dalla persona
interessata.
Attraverso l’incrocio dei dati acquisiti, la polizia giudiziaria ha proceduto alla ricostruzione delle
ore che, secondo l’impostazione investigativa, non sarebbero state effettivamente prestate e alla
conseguente quantificazione dei compensi che sarebbero stati indebitamente corrisposti
dall’Azienda Sanitaria Locale di Matera, determinati, allo stato, nell’importo complessivo di euro
46.779,13.
Il Giudice per le indagini preliminari, ritenendo sussistenti, nei limiti propri della fase cautelare, i
presupposti previsti dalla legge, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta
delle somme di denaro e, in caso di mancato reperimento o incapienza, il sequestro per equivalente
di ulteriori beni e utilità patrimoniali nella disponibilità della persona sottoposta alle indagini, entro
il limite dell’importo sopra indicato.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e gli accertamenti sono tuttora in corso.
Il decreto di sequestro costituisce un provvedimento cautelare reale, adottato allo stato degli atti e
suscettibile dei mezzi di impugnazione previsti dalla legge, e non comporta alcun accertamento
definitivo in ordine alla responsabilità della persona indagata.
Il medico sottoposto alle indagini deve essere considerato innocente sino a quando la sua eventuale
responsabilità non sia stata accertata con sentenza irrevocabile di condanna.
