Al 31 dicembre 2025, secondo i dati illustrati dal presidente, EPLI conta 1.489 enti affiliati, oltre 281 mila EPLIcard e 16 Comitati regionali attivi. La Rete è iscritta al RUNTS dal 2023, dotata di personalità giuridica e presente nel Consiglio Nazionale del Terzo Settore. Dal 2024, inoltre, EPLI è Full Member del CEV – Centre for European Volunteering, con sede a Bruxelles.
«Questo cammino non l’ho costruito io. Lo avete costruito voi, lo abbiamo costruito insieme», ha sottolineato Ciurleo nel discorso di apertura, ricordando come il percorso di EPLI sia stato accompagnato dalla volontà di affermare un “nuovo modo di fare Pro Loco” e di superare una rappresentazione riduttiva delle Pro Loco come realtà legate esclusivamente all’organizzazione di feste e sagre.
Tra le principali attività ricordate nel bilancio del primo quinquennio figura AgroArcheoTrekking, progetto che ha coinvolto 14 Regioni e 60 Comuni e che, nella nuova edizione, punta a raggiungere oltre 70 località in 16 Regioni. Sul fronte educativo, il progetto Eplibriamoci ha coinvolto in cinque anni quasi 4.000 studenti e 623 istituti scolastici, con le cerimonie di premiazione ospitate anche presso il Senato della Repubblica.
Rilevante anche il lavoro sul volontariato, sulla sostenibilità ambientale e sulla valorizzazione del patrimonio culturale immateriale, attraverso le Giornate Ecologiche, i Marchi di Qualità e le attività dedicate alle tradizioni e alle identità locali. Sul fronte del Servizio Civile Universale sono stati 1.623 i giovani accolti nelle sedi di accoglienza legate alla rete.
Un altro capitolo centrale del bilancio riguarda il Made in Italy. EPLI ha lavorato sul riconoscimento del ruolo delle Pro Loco nell'ambito dei Sistemi Turistici di Destinazione e ha organizzato, nell'arco di due anni, 232 Giornate del Made in Italy sul territorio nazionale.
Il Presidente ha inoltre ricordato i rapporti istituzionali costruiti nel corso del quinquennio con il Ministero del Turismo, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Ministero della Giustizia, oltre alle collaborazioni con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, ANAC, ANCI, CSVnet, UNCEM e CNA Turismo e Commercio.
Tra i traguardi del mandato anche l'apertura a Roma della sede nazionale “Casa Pro Loco” e la partecipazione alle celebrazioni per il centenario del sistema Pro Loco alla Spezia.
Nel suo discorso di insediamento, dopo la conferma alla presidenza, Ciurleo ha indicato le priorità del nuovo quinquennio, chiarendo che la nuova fase non dovrà limitarsi alla conservazione dei risultati raggiunti.
«Non siamo qui per custodire ciò che abbiamo. Siamo qui per farlo crescere», ha affermato il Presidente, indicando come prima sfida il rafforzamento della struttura organizzativa dell’Ente, con Comitati regionali più forti, dipartimenti operativi, procedure e ruoli definiti e strumenti adeguati a sostenere una rete nazionale in crescita.
Tra gli obiettivi indicati anche il rafforzamento del rapporto con i territori e con le Pro Loco più piccole, perché – ha spiegato Ciurleo – «ogni accordo e riconoscimento nazionale dovranno tradursi in opportunità concrete per le realtà locali».
Particolare rilievo è stato attribuito alla dimensione sociale delle Pro Loco. «EPLI non vuole essere soltanto una rete di promozione turistica e culturale. Vuole diventare un vero punto di riferimento sociale per le comunità», ha affermato Ciurleo, indicando nelle Pro Loco un possibile presidio di prossimità per anziani, giovani, famiglie e persone che rischiano di rimanere ai margini.
Al centro del nuovo mandato ci sarà anche la sostenibilità delle Pro Loco, sia dal punto di vista economico e organizzativo sia sotto il profilo delle risorse umane. L'obiettivo dichiarato è superare i modelli fondati esclusivamente sull'impegno di pochi volontari e costruire realtà più solide e capaci di generare opportunità.
In questo quadro si inserisce anche l'attenzione ai giovani. «Vogliamo aiutare i giovani a restare», ha sottolineato il Presidente, indicando nella possibilità di trasformare le Pro Loco in realtà capaci di generare opportunità e competenze una delle principali sfide del prossimo quinquennio.
Ciurleo ha inoltre annunciato l'avvio di un Piano di tutoraggio per la messa in trasparenza delle competenze dei volontari, in attuazione del decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 31 luglio 2025 e dell’articolo 17 del Codice del Terzo Settore. L'obiettivo è valorizzare le competenze maturate attraverso il volontariato e affrontare anche il tema del ricambio generazionale e della partecipazione associativa.
«Solo così, il nuovo modo di fare Pro Loco si trasformerà in nuovo modo di fare Comunità», ha concluso Ciurleo, tracciando la direzione del nuovo mandato e ribadendo la volontà di costruire un sistema Pro Loco “moderno, ambizioso e sostenibile”.
L'Assemblea ha quindi aperto ufficialmente una nuova fase per EPLI, chiamata a consolidare il percorso istituzionale e organizzativo avviato nei primi cinque anni e, allo stesso tempo, a rafforzare il ruolo delle Pro Loco come realtà capaci di generare partecipazione, inclusione, cultura e sviluppo nei territori.