
È quanto dichiara Giuseppe Palumbo, Segretario Provinciale UGL Potenza, esprimendo il cordoglio dell’organizzazione sindacale alla famiglia, ai colleghi e alla comunità di Senise (PZ).
“Salvatore Terracina si chiamava il poveretto, un carpentiere di 58 anni residente a Senise, era un dipendente della ditta KG Buildings. L'incidente è avvenuto poco prima delle 8:00 all'interno di un cantiere edile nell'area PIP (zona industriale) di Sant'Arcangelo, dove la vittima è rimasta fatalmente coinvolta dal passaggio di una macchina operatrice. Di fronte all’ennesima vita spezzata sul posto di lavoro – sottolinea Palumbo – non possiamo limitarci alle parole di circostanza. Un lavoratore è morto mentre svolgeva il proprio mestiere. Ora spetta alla magistratura e agli organi competenti ricostruire con assoluta precisione quanto accaduto e accertare ogni eventuale responsabilità. Il coinvolgimento di una macchina operatrice e il sequestro del cantiere rendono ancora più importante fare piena luce sulla dinamica dell’incidente. Non vogliamo e non possiamo anticipare conclusioni che spettano agli inquirenti – prosegue il segretario provinciale UGL – ma una cosa va detta con forza: la sicurezza sul lavoro non può essere trattata come una formalità burocratica, né può venire dopo le esigenze produttive, i tempi dei cantieri o il contenimento dei costi. La sicurezza deve venire prima di tutto. È inaccettabile – aggiunge Palumbo – che ancora oggi, nel 2026, si debba continuare a parlare di lavoratori che escono di casa per guadagnarsi da vivere e non vi fanno più ritorno. Dietro ogni numero c’è una persona, una famiglia, dei figli, degli affetti e una comunità che viene colpita. Per questo diciamo basta alla retorica delle morti sul lavoro: servono prevenzione vera, formazione continua, controlli efficaci e rigorosi e il pieno rispetto delle norme di sicurezza. Chiediamo che gli accertamenti vengano condotti fino in fondo e senza lasciare zone d’ombra. Se emergeranno responsabilità, dovranno essere individuate e perseguite nelle sedi competenti. Ma soprattutto – conclude Palumbo – bisogna intervenire prima che una tragedia accada. Non servono promesse dopo una morte: servono controlli e prevenzione prima. La vita di un lavoratore vale più di qualsiasi commessa, di qualsiasi scadenza e di qualsiasi profitto.”
L’UGL Potenza rinnova la propria vicinanza alla famiglia del lavoratore e auspica che gli accertamenti possano fare piena luce sull’accaduto.