
Diciamolo chiaramente, senza giri di parole. I problemi dell’agricoltura lucana crescono. Le nostre istanze crescono. Le soluzioni mancano. Da mesi. E chi dovrebbe occuparsene è seduto a un tavolo — ma non con noi.
Il gasolio agricolo è a 1,60 euro al litro. La benzina a 2,40. I fitofarmaci alle stelle. Abbiamo scritto a giugno. Abbiamo scritto a settembre. Ogni volta con numeri precisi e richieste precise. Ogni volta: silenzio. Nel frattempo i costi salivano, i campi si svuotavano, le aziende chiudevano. Senza che nessuno, nei posti che contano, se ne occupasse davvero.
Il Metapontino è stato colpito due volte. A marzo Rotondella e Nova Siri: aziende già in difficoltà per i costi, distrutte dal maltempo. A settembre Policoro: stessa storia. Sopralluoghi, promesse, dichiarazioni di vicinanza. Per i danni di marzo le domande di ristoro sono state presentate — gli agricoltori hanno fatto la loro parte. Una data di pagamento non esiste. Per Policoro si sta procedendo con le domande: nessuno sa quando arriveranno i soldi.
E noi cosa facciamo? Aspettiamo ancora.
L’Assessore Cicala nel frattempo incontrava, dialogava, presiedeva tavoli. Bellissimo. Peccato che a quei tavoli sieda sempre e soltanto la stessa organizzazione. La stessa. Sempre. Come se l’agricoltura lucana fosse rappresentata da una sola sigla. Come se gli altri — le centinaia di imprenditori agricoli che non hanno quella tessera — non esistessero.
Allora la domanda è una sola, e la poniamo pubblicamente: Cicala è l’Assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata — di tutti i Lucani — o è il responsabile agricolo di una determinata organizzazione di categoria?
Perché se è la seconda — e i fatti lo suggeriscono — allora il titolo va corretto. Non è una provocazione. È la conseguenza logica di ciò che vediamo ogni giorno. Un assessore regionale rappresenta tutti. Non una parte.
Non siamo qui per fare poesia. Chiediamo fatti concreti — non un convegno, non un tavolo, non un comunicato congiunto:
Siamo pronti al confronto. Con tutti. Senza distinzioni di tessera. Quello che non faremo più è aspettare in silenzio.
I problemi non si risolvono da soli. Crescono. E il 2027 si avvicina.
Coordinamento Agricoltori Basilicata