
“Un patto che dura oltre il progetto”: la Rete Koinonlearn alla Fiera del Levante per “Scuole di Comunità”Donato Fusco, ideatore del modello, ha rappresentato la Rete nella Stanza 1 dedicata a patti educativi e governance territoriale. Presente, nella stessa sessione, anche l’IC “Raffaele Leone” di Ginosa, scuola fondatrice della Rete.
Si è tenuto lunedì, nell’ambito della Fiera del Levante, l’evento “Scuole di comunità: la scuola come presidio civico e motore di comunità”, promosso dalla Regione Puglia. Tra le oltre venti proposte accolte nella Stanza 1 — dedicata a “Patti educativi e governance territoriale” — è intervenuto Donato Fusco, Assistente Amministrativo e ideatore del Modello Koinonlearn, in rappresentanza della Rete Koinonlearn, il cui istituto capofila è l’I.I.S.S. “Mondelli-Amaldi” di Massafra (TA).
Nel suo intervento, Fusco ha affrontato direttamente la domanda posta dalla stanza tematica: come costruire alleanze educative territoriali capaci di durare oltre i singoli progetti. La risposta proposta è un modello già in funzione su più istituti del territorio tarantino, basato su due livelli complementari: la Comunità di Pratiche, che nasce dentro ogni singola scuola coinvolgendo dirigenza, docenti e personale ATA, e la Rete di Scopo, che permette al metodo di trasferirsi da un istituto all’altro.
A rafforzare la proposta è intervenuta, nella stessa sessione, anche una testimonianza indipendente: l’IC “Raffaele Leone” di Ginosa, una delle scuole fondatrici della Rete Koinonlearn, ha portato la propria esperienza diretta, confermando dal campo la trasferibilità del modello.
“Non un progetto che finisce, ma un metodo che si trasferisce da una scuola all’altra” afferma Donato Fusco, ideatore del Modello Koinonlearn, che spiega:“Il valore di un finanziamento non si misura solo in ciò che realizza mentre è attivo, ma in ciò che lascia in eredità: una rete capace di conservare, condividere e trasferire ciò che impara.”
La Rete Koinonlearn
Koinonlearn è un modello pedagogico e organizzativo nato all’interno di una rete di scuole della provincia di Taranto, capofila l’I.I.S.S. “Mondelli-Amaldi” di Massafra. Rilasciato con licenza CC BY-NC-SA 4.0, il modello propone un percorso strutturato per trasformare l’innovazione scolastica da iniziativa a termine a processo permanente e condiviso tra più istituti.
Si è tenuto lunedì, nell’ambito della Fiera del Levante, l’evento “Scuole di comunità: la scuola come presidio civico e motore di comunità”, promosso dalla Regione Puglia. Tra le oltre venti proposte accolte nella Stanza 1 — dedicata a “Patti educativi e governance territoriale” — è intervenuto Donato Fusco, Assistente Amministrativo e ideatore del Modello Koinonlearn, in rappresentanza della Rete Koinonlearn, il cui istituto capofila è l’I.I.S.S. “Mondelli-Amaldi” di Massafra (TA).
Nel suo intervento, Fusco ha affrontato direttamente la domanda posta dalla stanza tematica: come costruire alleanze educative territoriali capaci di durare oltre i singoli progetti. La risposta proposta è un modello già in funzione su più istituti del territorio tarantino, basato su due livelli complementari: la Comunità di Pratiche, che nasce dentro ogni singola scuola coinvolgendo dirigenza, docenti e personale ATA, e la Rete di Scopo, che permette al metodo di trasferirsi da un istituto all’altro.
A rafforzare la proposta è intervenuta, nella stessa sessione, anche una testimonianza indipendente: l’IC “Raffaele Leone” di Ginosa, una delle scuole fondatrici della Rete Koinonlearn, ha portato la propria esperienza diretta, confermando dal campo la trasferibilità del modello.
“Non un progetto che finisce, ma un metodo che si trasferisce da una scuola all’altra” afferma Donato Fusco, ideatore del Modello Koinonlearn, che spiega:“Il valore di un finanziamento non si misura solo in ciò che realizza mentre è attivo, ma in ciò che lascia in eredità: una rete capace di conservare, condividere e trasferire ciò che impara.”
La Rete Koinonlearn
Koinonlearn è un modello pedagogico e organizzativo nato all’interno di una rete di scuole della provincia di Taranto, capofila l’I.I.S.S. “Mondelli-Amaldi” di Massafra. Rilasciato con licenza CC BY-NC-SA 4.0, il modello propone un percorso strutturato per trasformare l’innovazione scolastica da iniziativa a termine a processo permanente e condiviso tra più istituti.