MATERA — Due persone sono state raggiunte da misure restrittive nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Matera e condotta dalla polizia giudiziaria, che ipotizza a vario carico il reato di estorsione aggravata.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la prima vicenda ruota attorno a somme di denaro quantificate in via provvisoria in circa 200.000 euro. Un importo stimato dagli investigatori che non coincide unicamente con i trasferimenti tracciati sui conti correnti: alcuni versamenti, sebbene formalmente giustificati da causali riconducibili a prestiti o pagamenti ordinari, sarebbero in realtà riconducibili alle pressioni estorsive.
Il secondo filone d'indagine riguarda un'ulteriore vittima che ha denunciato richieste di denaro e minacce reiterate. Gli episodi, iniziati negli anni precedenti, si sarebbero intensificati dal settembre 2024 con il coinvolgimento di entrambi gli indagati. Durante gli incontri avvenuti nello studio della persona offesa, i due avrebbero insistito per ottenere denaro prospettando gravi conseguenze in caso di rifiuto. Tra i pagamenti documentati figurano 1.000 euro versati nel settembre 2024 e una successiva somma di 290 euro. Le pressioni, proseguite fino al marzo 2025, comprendevano anche verifiche per accertare se l'uomo avesse allertato le forze dell'ordine.
Il quadro investigativo — basato sulle dichiarazioni delle vittime e dei familiari, sull'analisi di chat, messaggi, intercettazioni e accertamenti bancari — ha spinto il Giudice per le Indagini Preliminari a ravvisare gravi indizi di colpevolezza:
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Arresti domiciliari: disposti per uno degli indagati, motivati dal concreto pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio.
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Misura di sicurezza provvisoria: disposta per il secondo indagato, in considerazione delle sue condizioni psichiche e del conseguente giudizio di pericolosità sociale, imponendo un presidio di natura terapeutica e giuridica.
Dalla Procura di Matera viene ribadito che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato, la ricostruzione dei fatti e le valutazioni sulla pericolosità sociale hanno carattere provvisorio e dovranno essere verificate nel corso del contraddittorio processuale. Per entrambi gli indagati vige la presunzione d'innocenza fino a eventuale sentenza di condanna definitiva.
