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Cresce l'adesione alla manifestazione che domani, venerdì 9 ottobre, porterà in strada agricoltori, cittadini e amministratori locali del Metapontino per protestare contro il caro carburanti, l'aumento dei costi di produzione e il carovita che stanno mettendo in seria difficoltà il comparto agricolo. La mobilitazione, promossa dai comitati spontanei di Policoro e Scanzano Jonico, prevede il raduno alle ore 8 davanti al Municipio di Policoro, in piazza Aldo Moro. Da lì partirà il corteo di trattori e mezzi agricoli lungo la Statale 106 Jonica fino a Scanzano Jonico, con un presidio nei pressi dell'ex Hotel Miceneo e successivo rientro a Policoro. In caso di maltempo, l'iniziativa sarà rinviata a lunedì 12 ottobre. A sostenere la protesta non saranno soltanto gli agricoltori. Numerose amministrazioni comunali hanno infatti annunciato la loro partecipazione, ribadendo la centralità del settore agricolo per l'economia e lo sviluppo dell'area. Tra queste, l'Amministrazione comunale di Policoro guidata dal sindaco Enrico Bianco, che ha confermato la presenza al corteo per manifestare vicinanza a un comparto ritenuto strategico per l'intera Basilicata. L'obiettivo dichiarato è portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà sempre più pesanti che gravano sulle imprese agricole e sulle famiglie che vivono di agricoltura. Anche l'Amministrazione comunale di Nova Siri, come quella di Rotondella, ha annunciato la propria adesione alla manifestazione. In una nota, il Comune di Nova Siri sottolinea come l'agricoltura rappresenti non solo un motore economico, ma anche occupazione, identità e presidio del territorio. Per questo motivo l'ente ha deciso di essere presente accanto agli agricoltori del Metapontino, chiamati a fronteggiare una fase particolarmente complessa. I continui aumenti dei costi di produzione, dei carburanti, dell'energia e delle materie prime, uniti alle difficoltà dei mercati, stanno incidendo profondamente sulla sostenibilità delle aziende agricole e sul futuro di molte famiglie. Da qui la necessità di ascoltare e sostenere le istanze di chi ogni giorno investe, lavora e produce ricchezza sul territorio. L'adesione alla mobilitazione appare ampia e trasversale. Hanno già confermato la loro partecipazione i sindaci di Policoro, Scanzano Jonico, Pisticci, Montalbano Jonico, Nova Siri, Bernalda e Rotondella, insieme al Coordinamento Agricoltori Basilicata e al Movimento Difesa del Cittadino Lucano. Tra le principali richieste avanzate dai manifestanti figurano un taglio significativo al costo dei carburanti, sgravi sui costi sostenuti dalle aziende per visite mediche, dispositivi di protezione individuale e formazione obbligatoria, interventi più incisivi contro il caporalato, una gestione efficace della fauna selvatica e l'abolizione della tassa CONAI sugli imballaggi. Nel frattempo, dalla Regione Basilicata è arrivato un primo segnale. L'assessore regionale all'Agricoltura, Carmine Cicala, ha reso noto che il presidente Vito Bardi avrebbe individuato risorse nel bilancio regionale per un primo intervento sul caro gasolio agricolo. Una misura considerata positiva ma non sufficiente dagli organizzatori della protesta, che chiedono provvedimenti concreti e strutturali. La manifestazione di domani si preannuncia dunque come una delle più significative mobilitazioni degli ultimi anni nel Metapontino, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione delle istituzioni sulle difficoltà che attraversa un settore considerato la spina dorsale dell'economia della fascia jonica lucana.