
ALSIA e il distretto regionale alla “Botanica Futura Convention” per confrontarsi su mercati, accordi commerciali e prospettive di crescita del settore
La Basilicata si è presentata alla Botanica Futura Convention, svoltasi a Padova dal 15 al 17 ottobre 2026 nell’ambito della terza edizione del convegno scientifico “Piante & Salute”, portando la propria esperienza nella costruzione di una filiera regionale delle piante officinali. La delegazione lucana è stata guidata dall’Alsia (Agenzia lucana di sviluppo e di innovazione in agricoltura), insieme al costituendo Distretto delle piante officinali della Basilicata e a una folta rappresentanza di aziende agricole e imprese di trasformazione del territorio lucano.
L’iniziativa, organizzata da Erboristeria Domani Publishing in collaborazione con la FIPPO (Federazione Italiana Produttori Piante Officinali) e l’Università di Padova, ha rappresentato un’importante occasione di confronto con il mondo della ricerca, gli operatori economici e i professionisti del settore delle piante medicinali e officinali, in un comparto che offre interessanti opportunità di diversificazione produttiva, innovazione e sviluppo per l’agricoltura.
La partecipazione alla Convention della delegazione lucana si inserisce nel percorso di sviluppo del Distretto delle piante officinali della Basilicata, uno strumento di aggregazione e collaborazione volto a rafforzare il comparto attraverso il dialogo tra produzione primaria, ricerca, trasformazione e commercializzazione. Un settore che, secondo i dati regionali disponibili, interessa circa 210 ettari coltivati, oltre 55 specie e circa 70 aziende agricole, con margini di crescita legati alla valorizzazione delle produzioni, all’innovazione dei processi e all’apertura di nuovi sbocchi commerciali.
Nel corso delle tre giornate di Botanica Futura Convention sono stati approfonditi i principali trend di mercato e le dinamiche dei consumi, le prospettive produttive e occupazionali, nonché l’impatto economico e sociale dello sviluppo delle filiere officinali. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di rafforzare il dialogo tra produttori, raccoglitori, imprese di trasformazione e operatori commerciali, favorendo nuove intese e una maggiore capacità di presenza sui mercati.
La Convention ha ospitato, inoltre, il primo incontro internazionale svolto in Italia tra rappresentanti delle associazioni di coltivatori e raccoglitori, trader e imprese di trasformazione. L’obiettivo è stato promuovere lo scambio di competenze e know-how, individuare interessi comuni e rafforzare la rappresentanza e la capacità contrattuale del comparto nei rapporti con i mercati e le istituzioni.
Nel corso dei lavori è intervenuto il direttore dell’Alsia, Michele Blasi, che ha sottolineato il valore strategico dell’esperienza lucana:
«Botanica Futura rappresenta un’importante occasione per far conoscere le potenzialità della Basilicata in un settore che può offrire nuove opportunità alle nostre imprese agricole. Siamo particolarmente orgogliosi dell’esperienza del Distretto delle piante officinali, nato con l’obiettivo di mettere in rete le competenze e le risorse del territorio e di accompagnare la crescita di una filiera che può generare valore aggiunto, occupazione e nuove prospettive per le aree rurali».
«La sfida – ha proseguito Blasi – è passare dalle potenzialità produttive a un sistema organizzato, capace di collegare la coltivazione alla trasformazione, alla ricerca e ai mercati. Le piante officinali possono trovare applicazione in diversi comparti, dall’alimentare alla cosmetica, fino ai settori farmaceutico e degli integratori, ma per cogliere queste opportunità occorrono qualità, competenze tecniche, innovazione e capacità di aggregazione. È proprio in questa direzione che si inserisce il lavoro del Distretto, in sinergia con l’Alsia le imprese, il mondo scientifico e le istituzioni».
Il direttore ha infine ribadito il ruolo dell’Agenzia nel sostenere questo percorso: «L’Alsia intende mettere a disposizione del settore le proprie competenze nella sperimentazione, nell’innovazione e nel trasferimento delle conoscenze, accompagnando le aziende nelle scelte produttive e tecnologiche. Il nostro obiettivo è contribuire a costruire una filiera competitiva e sostenibile, capace di valorizzare la biodiversità e le risorse della Basilicata e di trasformarle in opportunità economiche concrete per gli agricoltori lucani».