
In questi giorni l’evento “Coltiviamo l’Italia” è arrivato in Basilicata. A Policoro, a Viggiano. Presentazioni, interventi, applausi. Si festeggia l’agricoltura lucana. Tutto bellissimo.
Ma una parte di Basilicata non è stata nemmeno presa in considerazione: il Vulture-Melfese e l’Alto Bradano. Le terre del grano e degli ortaggi, dei vini e degli oli di qualità. Quelle da cui sono partite le proteste, dove i trattori sono rimasti fermi per settimane. Proprio lì, nessuna tappa. Una dimenticanza? O una scelta?
Allora una domanda semplice, a chi festeggia: gli agricoltori sono contenti di quello che sta succedendo? Dei 25 milioni annunciati e ancora “proposti”? Del gasolio che si paga ogni giorno? Di un Tavolo Verde che non funziona?
Noi la risposta la conosciamo. Si sta festeggiando il nulla.
Non si celebra un settore mentre lo si lascia a secco. Prima si danno le risposte, poi si fanno le feste. Prima i fatti, poi le foto.
E ricordiamo a tutti che oggi, 3 novembre, il Consiglio regionale dovrebbe discutere della crisi del settore agricolo. Dovrebbe. Perché non siamo affatto certi che se ne parlerà. Anzi. Noi, comunque, ci saremo. E se in aula l’agricoltura non troverà spazio, lo sapranno tutti.
I conti li sappiamo fare. E sappiamo anche presentarli.
Coordinamento Agricoltori Basilicata