
Si è svolto nei giorni scorsi a Policoro un incontro sul tema dell’emergenza irrigua che coinvolge l’intero comprensorio Agri-Sinni, con la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti istituzionali e agricoltori. Tra i presenti, anche gli assessori regionali Tornese e Lisanti, il sindaco di Policoro, e il consigliere regionale Marrese. Invitato come referente del Comitato Emergenza Irrigua Agri-Sinni, il coordinatore Vincenzo Devincenzis ha però lasciato l’assemblea prima della conclusione, profondamente deluso dall’approccio emerso durante il confronto.
“Dopo una prima condivisione delle responsabilità, attribuite alla sciatteria della Regione nella gestione irrigua, ho intuito che il senso dell’incontro era un altro,” ha dichiarato Devincenzis. “Si chiedeva al Consorzio di Bonifica garanzie per i nuovi trapianti di fragole e orticole autunno-vernine. Di fatto, si pensava a salvare i redditi futuri di chi avrà acqua garantita, mentre i nostri impianti arborei a Montalbano stanno già seccando.”
Il nodo sollevato dal comitato è chiaro: mentre si discute della programmazione futura per garantire acqua alle nuove colture – in particolare alla fragola, prodotto simbolo del Metapontino – gli impianti arborei già esistenti nei territori più interni come Montalbano Jonico subiscono gravi danni per la scarsità idrica. “Siamo trattati come territori di serie B,” denuncia Devincenzis, “e mentre noi turniamo l’acqua e perdiamo raccolti, la Regione – con l’assessore Cicala in testa – continua a favorire i trasferimenti idrici verso la Puglia.”
Lo squilibrio nella distribuzione delle risorse idriche, che penalizza in particolare le prese irrigue di Montalbano e Montecotugno, è uno dei due motivi centrali della terza manifestazione pubblica organizzata dal Comitato Emergenza Irrigua Agri-Sinni, prevista per lunedì 21 luglio 2025.
Il raduno dei trattori e dei mezzi agricoli è fissato per le ore 16:00 in Piazza Giovanni Paolo II, dietro al Comune di Montalbano, con conclusione prevista alle ore 21:30.
Due gli obiettivi dichiarati della manifestazione:
-
Sostenere la richiesta di declaratoria dello stato di emergenza irrigua, in discussione il giorno successivo – martedì 22 luglio – in Consiglio Regionale.
-
Ribadire con forza l’urgenza dell’aumento delle portate irrigue alle prese di Montalbano e Montecotugno, affinché anche gli impianti arborei, oggi trascurati, possano sopravvivere alla stagione più critica.
“Il 21 luglio non è una data casuale,” ricorda Devincenzis. “Era il 2002 quando marciammo con i trattori verso la diga di Montecotugno. Dopo 23 anni siamo messi anche peggio. È ora di tornare in piazza.”
Il comitato chiama a raccolta tutti gli agricoltori e i cittadini montalbanesi:
“Non si può più restare a guardare. È in gioco il futuro dell’agricoltura di Montalbano.”
La Redazione
