Duro sfogo social del consigliere comunale Gianluca Modarelli all’indomani del Consiglio Comunale di Policoro. In un lungo post pubblicato su Facebook, Modarelli ha denunciato il comportamento del Sindaco, accusandolo di usare il proprio intervento per attaccare chi segnala disservizi invece di rispondere nel merito delle questioni sollevate. Il consigliere ha poi elencato una lunga serie di criticità irrisolte in città, rivendicando il suo impegno costante tra la gente e il diritto dei cittadini ad essere informati con trasparenza.
Il post del consigliere Modarelli.
Ieri si è tenuto il Consiglio Comunale di Policoro, un momento importante per confrontarci sui problemi della città e sul lavoro svolto. Purtroppo, anche questa volta abbiamo assistito all’ennesimo show del Sindaco, che ha preferito attaccare chi denuncia i disservizi attraverso i social, invece di entrare nel merito delle questioni sollevate.
Ha parlato per oltre 21 minuti, quando il regolamento ne prevede 10 per ciascun consigliere, utilizzando quel tempo non per dare risposte, ma per deviare l’attenzione, con un tono nervoso e polemico, contro chi, come me, usa Facebook per documentare ciò che non va. Secondo lui, fotografare buche, rifiuti o spazi pubblici abbandonati sarebbe “costruirsi un’immagine infantile”. Io, invece, preferisco continuare a fare politica tra la gente, con trasparenza, con le mie forze e con la mia coscienza. Preferisco essere un semplice consigliere comunale eletto dal popolo, piuttosto che un’ombra manovrata da chi ha davvero in mano il potere ed il consenso elettorale!!!…E continuerò a raccontare la verità, anche attraverso i social, perché i cittadini hanno il diritto di sapere e di vedere ciò che altri cercano di nascondere.
Chi ci accusa di usare i social per autopromozione spende invece decine di migliaia di euro, quasi 50 mila euro in due anni, per un servizio di comunicazione istituzionale che mostra sempre e solo loro, con la fascia tricolore ben visibile in ogni occasione, trasformando la comunicazione pubblica in una campagna elettorale permanente pagata con i soldi dei cittadini. Delle due l’una: o i social sono uno strumento valido per parlare alla cittadinanza, e allora vale per tutti, oppure non lo sono, e allora si rinunci ad usarli anche quando servono solo per promuovere se stessi. Il problema non è lo strumento, ma chi lo usa per raccontare scomode verità.
Ci chiedono collaborazione? Bene. Ma la collaborazione deve essere reale, non solo a parole. Se c’è qualcuno che ha dimostrato senso di responsabilità siamo noi, sempre presenti, propositivi, pronti a votare, come accaduto anche nel consiglio di ieri, i punti che vanno nella direzione giusta per la città e per i cittadini, senza pregiudizi, anche quando le proposte arrivano dalla maggioranza. Ma la stessa correttezza non viene ricambiata. Troppo spesso sono proprio i consiglieri di maggioranza a disertare le commissioni consiliari e le conferenze dei capigruppo, facendo mancare il numero legale e bloccando i lavori. È questo il loro concetto di collaborazione? È questo il rispetto che hanno per le istituzioni e per il ruolo dei consiglieri? Noi ci siamo, ci confrontiamo, votiamo nel merito. Loro, invece, scappano dal confronto, ma poi pretendono rispetto e condivisione. Eppure, di risposte su temi concreti ce ne sarebbero tante da dare, ma sono mesi, in alcuni casi anni, che interrogo questa amministrazione senza ottenere nulla. Prendiamo ad esempio i Giardini Murati, per cui sono stati spesi 500 mila euro e che sono rimasti chiusi per tre anni. Ora si dice “meglio tenerli aperti, il verde lo recupereremo”, ma con quali tempi? Con quali risorse? Con quale piano? Nessuna risposta neppure sul monitoraggio ambientale, su come è stato affidato il servizio e a che punto sia. Silenzio anche sul regolamento per la rimozione dei veicoli, approvato da oltre due anni ma mai attuato, sul degrado di Piazza Eraclea, sullo sterrato di via Gonzaga, sulla struttura fatiscente in piazza Dante che dovrebbe ospitare il concerto di Fabrizio Moro, sulla dismissione del distributore IP di via Siris, sulla Villa Comunale e sulla totale assenza di iniziative per attivare finalmente il Forum dei Giovani più volte sollecitato.
Una città come Policoro dovrebbe incoraggiare la partecipazione giovanile, invece continua a ignorarla.
Quando erano all’opposizione del governo Mascia, non perdevano occasione per attaccare, rilasciando interviste quasi quotidianamente, denunciando con forza gli affidamenti diretti e la mancanza di trasparenza. Oggi, però, che sono al governo, applicano le stesse pratiche di cui tanto si lamentavano e continuano a sottrarsi dal fornire risposte concrete ai cittadini.
Non rispondono nemmeno su questioni semplici ma concrete come l’area sgambamento cani (oggetto di una mozione votata anche dall’attuale Sindaco e da alcuni assessori), il progetto del Nonno Vigile, la situazione igienico-ambientale intorno al cinema Hollywood dove si vedono perfino cinghiali, il lungomare lasciato nel degrado nonostante gli introiti della tassa di soggiorno, l’area abbandonata in via San Gottardo davanti al Penny Market, le tante questioni irrisolte dei comparti e infine il terminal bus, una struttura in pieno centro senza servizi, senza illuminazione, senza nemmeno un bagno funzionante, dove è stato persino rimosso l’unico punto che garantiva servizi minimi ai viaggiatori. È questo il modo in cui si accolgono cittadini e turisti?
A fronte di tutto ciò, però, questa amministrazione mostra una gestione discriminatoria e rancorosa verso chi non li ha votati: molte segnalazioni di cittadini “non allineati” vengono ignorate o ostacolate, mentre per altri si attivano con tempestività. Questo non è un comportamento imparziale ma volto a dividere la comunità. Infine, una doverosa precisazione sui 30 milioni di euro destinati alla zona artigianale di Policoro: questi fondi non sono frutto del lavoro dell’amministrazione comunale, come si vuole far credere, ma fanno parte del Piano di Sviluppo e Coesione, grazie a un accordo firmato nel marzo 2024 a Potenza tra il Governo Italiano, rappresentato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, e la Regione Basilicata, guidata dal Presidente Vito Bardi. Si tratta di uno stanziamento complessivo di 945 milioni di euro per l’intera Basilicata, di cui 30 milioni destinati all’ampliamento della zona artigianale di Policoro. Basta con i tentativi di intestarsi meriti che non spettano. Raccontiamo ai cittadini la verità. Policoro non ha solo bisogno di eventi, che fanno bene, ma soprattutto di servizi, manutenzione, decoro urbano, trasparenza e risposte concrete. Ha bisogno di una classe dirigente che ascolti, risolva e rispetti. Io continuerò a fare la mia parte, senza urlare, senza rispondere alle provocazioni, ma con la schiena dritta, con spirito di servizio e sempre al fianco dei cittadini!!!
Gianluca Modarelli Consigliere Comunale Policoro
