
Basilicata, 22 agosto 2025 – Accogliamo con rispetto ogni misura che intenda sostenere i giovani agricoltori. Ma non possiamo fermarci a considerare questi strumenti come la soluzione ai problemi che viviamo ogni giorno.
La realtà è sotto gli occhi di tutti: manca l’acqua. I dati ufficiali di Acque del Sud parlano chiaro, con oltre 18 milioni di metri cubi in meno nelle dighe rispetto allo scorso anno. È inaccettabile che la Basilicata resti ostaggio delle stagioni, costretta a confidare in un temporale estivo per salvare colture e comunità.
Per questo chiediamo chiarezza e verità sulla gestione della risorsa idrica. Non ci basta ricevere bonus. Noi giovani non vogliamo vivere collegati a un sussidio, ma costruire il nostro futuro con dignità, lavoro e autonomia.
Abbiamo studiato, stiamo investendo, ci stiamo insediando nelle nostre aziende con passione e competenza. Ma senza acqua, ogni progetto rischia di rimanere sterile. Un bonus senza acqua non germoglia, non produce, non rafforza la regione.
Chiediamo a tutta la politica responsabilità. E, se qualcuno ritiene che la crisi idrica non esista, chiediamo di smentire i dati diffusi da Acque del Sud, non con parole o sensazioni, ma con dati oggettivi e verificabili. È solo di questo che abbiamo bisogno: dati e fatti concreti.
Le nostre richieste sono chiare e immediate:
1. Dichiarazione immediata dello stato di emergenza idrica;
2. Nomina di un commissario straordinario indipendente dalla politica;
3. Trasparenza totale sui dati e sulla gestione degli invasi.
Noi giovani vogliamo restare, innovare, creare valore. Non chiediamo assistenzialismo, chiediamo diritti.
Perché senza acqua non c’è autonomia, non c’è agricoltura e non c’è futuro per la Basilicata.
