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 Municipio Policoro 1

Ieri sera, intorno alle 23, un maestoso pino secolare è caduto sulla carreggiata di via Zanardelli, pochi metri prima dell’ingresso al sottopasso della Statale Jonica che conduce a via San Giusto e al porto turistico di Marinagri. L’albero, probabilmente compromesso dalle intense piogge dei giorni scorsi, si è staccato dal marciapiede, invadendo la strada. Fortunatamente, in quel momento non transitavano veicoli. Chi ha assistito alla scena ha immediatamente allertato i soccorsi. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento locale, che hanno ridotto il pino a blocchi per liberare la carreggiata in sicurezza. La circolazione stradale è stata interrotta fino al termine delle operazioni, con deviazioni attivate verso il sottopasso di via del Lido.


Come prevenire la caduta degli alberi in contesti urbani?

Pur trattandosi di un evento che, per fortuna, non ha causato danni o feriti, episodi come questo sottolineano l’importanza di una gestione proattiva del patrimonio arboreo nelle nostre città. Ecco alcune linee guida chiave:

1. Monitoraggio sistematico del verde urbano

  • È fondamentale avviare un censimento completo degli alberi, registrandone specie, dimensioni, età e condizioni di salute.

  • Controlli periodici, condotti da arboricoltori o agronomi qualificati (tramite Visual Tree Assessment – VTA), permettono di individuare tempestivamente piante a rischio.

  • Strumenti come tomografi sonici o resistografi possono rivelare deterioramenti interni non visibili a occhio nudo.

2. Interventi di manutenzione mirati

  • Rimuovere tempestivamente rami secchi, danneggiati o eccessivamente pesanti è fondamentale per mantenere l’equilibrio strutturale.

  • Salvaguardare l’apparato radicale da danneggiamenti dovuti a opere stradali, marciapiedi o infrastrutture sotterranee.

  • Garantire condizioni ottimali del terreno (fertile e ben drenato) favorisce una crescita sana e sostiene la stabilità dell’albero.

3. Scelta di specie adatte all’ambiente urbano

  • Preferire essenze autoctone o ben adattate alle condizioni climatiche locali.

  • Evitare specie con radici superficiali o predisposte a rotture in caso di pioggia intensa o vento forte.

  • Prediligere varietà resistenti a malattie, parassiti e inquinamento urbano.

4. Valutazione del rischio e pianificazione

  • Individuare fattori di rischio specifici (venti, traffico, compattezza del suolo) che possano compromettere la stabilità degli alberi.

  • Stilare un piano di intervento che imposti priorità chiare per gli alberi a maggior rischio e stabilisca tempi e modalità di intervento.

  • In situazioni di rischio elevato, intervenire tempestivamente per prevenire danni.

5. Interventi professionali qualificati

  • Solo personale specializzato (arboricoltori certificati o agronomi esperti) dovrebbe gestire potature, abbattimenti o interventi strutturali.

  • Evitare operazioni improvvisate o condotte da personale non formato, per garantire la sicurezza pubblica.

6. Coinvolgimento della comunità

  • Stimolare la collaborazione dei cittadini incoraggiando la segnalazione di alberi inclinati, alberi malati o situazioni anomale.

  • Promuovere la consapevolezza del valore del verde urbano e dell’importanza della sua cura.

7. Rispettare normative e linee guida

  • Le amministrazioni comunali dovrebbero applicare regolamenti chiari e aggiornati sulla gestione del verde pubblico.

  • Seguire normative tecniche, come la UNI 11100, che stabilisce procedure standard per la valutazione della stabilità degli alberi.

La Redazione