
La verità è nei numeri: meno acqua, meno lavoro, meno futuro
Il Comitato Spontaneo Giovani Agricoltori Lucani ribadisce con forza che la stagione degli annunci è finita. La Basilicata non può permettersi di continuare con promesse senza seguito: la crisi idrica e l’emigrazione giovanile richiedono risposte immediate, non nuovi rinvii.
I numeri parlano chiaro e non lasciano spazio a interpretazioni: gli invasi lucani registrano livelli inferiori rispetto agli anni precedenti e, nell’annata 2025-2026, il comparto fragolicolo subirà una riduzione del 30% delle superfici coltivate. Tradotto: meno produzione, meno reddito, meno giornate lavorative per i braccianti agricoli. Questa non è un’ipotesi, è una certezza già scritta.
Il Comitato riconosce che, negli ultimi mesi, molte delle tematiche da noi sollevate sono state riprese e amplificate nel dibattito politico e istituzionale. Bene, ne prendiamo atto. Ma se tutto si riduce a interrogazioni, accessi agli atti e conferenze stampa, senza effetti tangibili, allora la politica rischia di parlare a se stessa.
È doveroso sapere cosa abbiano prodotto quelle verifiche: se siano emersi fatti negativi oppure no, quali documenti siano stati resi pubblici e quali decisioni concrete ne siano derivate. La Basilicata non ha bisogno di carte protocollate, ma di scelte chiare e coraggiose.
“Il paradigma è cambiato: è la politica ad avere bisogno delle istanze dei cittadini, non i cittadini della politica” – afferma il Comitato. Ringraziamo chi ha mostrato ascolto, ma non ci interessano i tavoli di cortesia o i favori politici. La differenza la fanno i risultati, non le strette di mano.
Il Comitato conferma la propria disponibilità al confronto con tutti, ma sempre nella massima autonomia e senza alcuna strumentalizzazione. Apprezzeremo chi tradurrà le parole in fatti, non chi si limiterà a firmare comunicati stampa autocelebrativi.
Ai cittadini lucani, infine, un invito netto: non rassegnarsi. Chi ripete “è sempre stato così, non cambierà mai” si condanna all’immobilismo. La verità è che cambiare è possibile, ma serve assumersi responsabilità e mettere in campo dati, programmazione e decisioni.
Noi la nostra parte l’abbiamo fatta. Ora aspettiamo i risultati. E, per una volta, anche un po’ di coraggio politico non guasterebbe.
Comitato Spontaneo Giovani Agricoltori Lucani
