
In occasione dello sciopero generale indetto per oggi, 3 ottobre 2025, da CGIL e USB, migliaia di cittadini, lavoratori, studenti e attivisti sono scesi in piazza in tutta Italia per manifestare contro la guerra a Gaza e per esprimere solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla, arrestati nei giorni scorsi. La mobilitazione, che ha coinvolto settori pubblici e privati, è stata accompagnata da cortei, presìdi e azioni simboliche, nonostante le tensioni con il governo e la dichiarazione di illegittimità da parte del Garante per gli scioperi. A Roma, il segretario generale della CGIL, Maurizio Landini, ha guidato il corteo partito da piazza Vittorio, affiancato da Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla. Insieme hanno sfilato dietro lo striscione “Stop al genocidio, siamo tutti Global Sumud Flotilla”, ribadendo il valore umanitario e costituzionale dell’iniziativa. “Le piazze saranno piene di persone perbene che vogliono fermare un genocidio e difendere l’onore di questo Paese”, ha dichiarato Landini, sottolineando come lo sciopero rappresenti un gesto di dignità e responsabilità civile. Accese le reazioni politiche. Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha definito lo sciopero “illegittimo” e ha annunciato l’intenzione di inasprire le sanzioni contro chi lo promuove. Dure anche le sue parole contro i manifestanti, accusati di strumentalizzare la causa palestinese per fini politici. A queste dichiarazioni hanno replicato la segretaria del PD Elly Schlein e il leader del M5S Giuseppe Conte, entrambi presenti alle manifestazioni, che hanno difeso il diritto di sciopero e condannato le provocazioni del governo. In Basilicata, la risposta è stata forte e partecipata. A Potenza, il corteo è partito dal rione Verderuolo, coinvolgendo numerosi studenti delle scuole superiori e lavoratori. A Matera, la manifestazione ha preso avvio da piazzetta Pascoli per concludersi in piazza Vittorio Veneto, con la presenza degli attori e della troupe della fiction “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore”, tra cui la protagonista Vanessa Scalera, che ha condiviso immagini del corteo sui social. Il segretario CGIL Basilicata, Fernando Mega, ha denunciato la gravità dell’aggressione alle navi civili della Flotilla, definendola “un attacco all’ordine costituzionale e alla sicurezza di lavoratori e volontari italiani”. Ha inoltre criticato duramente l’atteggiamento del governo, accusato di aver abbandonato i cittadini italiani in acque internazionali, violando i principi fondamentali della Costituzione. Disagi si sono registrati in diverse città: a Milano, Roma, Salerno e Livorno, con blocchi nei porti e ritardi nei trasporti ferroviari. Tuttavia, sono state garantite le prestazioni essenziali, come previsto dalle normative di settore. Dalle piazze italiane si è levato un appello forte e corale: che le istituzioni intervengano con urgenza e responsabilità per fermare la violenza, tutelare i diritti umani e sostenere chi si batte per la pace.
