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La Fragola della Basilicata è stata ufficialmente iscritta nel registro europeo delle Indicazioni Geografiche Protette (Igp), un traguardo che non solo celebra la qualità unica di questo frutto, ma che apre anche significative opportunità per l'agricoltura e l'economia lucana.
Questo riconoscimento, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 5 novembre 2025, porta l'Italia a un totale di 896 denominazioni geografiche complessive tutelate in Europa, confermando il suo primato.

L'Igp per la Fragola della Basilicata è molto più di un semplice marchio di qualità; è un suggello ufficiale che valorizza il legame profondo tra la coltivazione e il suo territorio di origine, il Metapontino.
L'Igp offre la possibilità di difendere questa eccellenza dalle contraffazioni e dalle imitazioni, garantendo l'autenticità del prodotto.
Il riconoscimento rafforza l'identità produttiva della Basilicata e valorizza il lavoro meticoloso e passionale dei produttori.
L'attribuzione del "bollino giallo e blu" Igp potenzia la posizione della fragola sui mercati nazionali e internazionali, dove il marchio Igp è sinonimo di qualità e origine garantita.
L'Igp contribuisce a portare maggiore valore e reddito alle circa 10.000 persone e alle aziende agricole coinvolte nel comparto, che conta già circa 1.200 ettari coltivati e un valore produttivo di 150 milioni di euro.

La "Fragola della Basilicata" Igp, coltivata nel cuore del Metapontino (tra cui i comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Nova Siri), è un'eccellenza che si distingue per le sue qualità organolettiche superiori, strettamente legate all'ambiente lucano:
* Clima e Terreno Ideali: Il clima mite, l'alta esposizione solare (che ha valso al Metapontino l'appellativo di "California d'Italia") e i terreni fertili e ben drenati creano le condizioni perfette per una coltivazione di alta qualità.
* Caratteristiche Distintive: Il frutto si distingue per il sapore dolce (con gradi Brix non inferiori a 7,5), il colore rosso intenso e brillante, un profumo caratteristico e una consistenza che ne assicura la tenuta. Identifica i frutti freschi di molteplici varietà tra cui spiccano Sabrosa, Melissa, Flavia e Partenope.

Con questa nuova registrazione, la Basilicata sale a 20 denominazioni Dop e Igp (14 nel comparto cibo e 6 nel vino). Questo consolida l'importanza crescente delle produzioni certificate nella filiera agroalimentare regionale.
* Crescita Economica: Secondo l'ultimo Rapporto Ismea-Qualivita 2024, il valore complessivo della Dop economy lucana si attesta intorno ai 18 milioni di euro. L'ingresso di un prodotto di punta come la fragola è destinato a incrementare ulteriormente questo valore.
* Posizionamento Strategico: L'Igp rafforza il ruolo della Basilicata come terra di eccellenze agroalimentari e ambasciatrice culinaria nel mondo, contribuendo in modo significativo alla competitività del Made in Italy agroalimentare, un comparto che a livello nazionale vale oltre 20 miliardi di euro alla produzione e 11 miliardi di export.
In sintesi, l'Igp per la Fragola della Basilicata è un traguardo storico che premia la tradizione, la qualità e il legame inscindibile con il territorio lucano, offrendo un'importante spinta per lo sviluppo e la distintività futura dell'agricoltura del Metapontino.
La Redazione