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Screenshot_2025-11-23_alle_20.22.32_2.pngScreenshot_2025-11-23_alle_20.23.32.pngScreenshot_2025-11-23_alle_20.08.23_2.jpgScreenshot_2025-11-23_alle_20.23.39.pngPer la terza volta consecutiva l'Italia alza al cielo la Coppa Davis. Un'impresa senza precedenti nella storia del tennis azzurro, realizzata battendo in finale la Spagna per 2-0 in una serata di pura emozione al PalaDozza di Bologna.
Dopo la vittoria in scioltezza di Matteo Berrettini su Carreno Busta, è toccato a Flavio Cobolli scrivere una pagina indimenticabile: rimontando uno svantaggio pesantissimo contro Jaume Munar, il romano ha chiuso 1-6 7-6 7-5 dopo oltre tre ore di gioco, regalando all'Italia la quarta "insalatiera" della sua storia.

Il match di Cobolli resterà negli annali. Dopo un primo set trascinato via in 34 minuti dallo spagnolo, apparentemente in stato di grazia, Flavio ha trovato la forza di reagire. Nel secondo parziale, complice anche una pausa per il malore di uno spettatore, l'azzurro ha ritrovato progressivamente il suo tennis: più aggressivo, preciso e determinato. Fino al tie-break vinto 7-5, che ha riaperto una partita che sembrava compromessa.
Il terzo set è stato un testa a testa serrato, fino al 5-5, quando Cobolli ha trovato il break decisivo per poi servire per il match tra l'esplosione di gioia dei 10.000 spettatori bolognesi.

Questo storico tris di vittorie - il primo senza Jannik Sinner - rappresenta un'opportunità unica per il tennis di base in regioni come la Basilicata. Nei circoli del Metapontino, da Policoro a Scanzano Jonico, il successo azzurro sta già producendo effetti tangibili:
* Aumento del 30% delle richieste di informazioni per corsi junior
* Rinnovato interesse da parte delle amministrazioni locali
* Maggiore attenzione mediatica verso i tornei regionali
"Vedere Cobolli lottare punto dopo punto nonostante un avvio disastroso è la migliore lezione per i nostri ragazzi", "Il messaggio è chiaro: con impegno e mentalità, nulla è impossibile".

Ora l'obiettivo è tradurre questo entusiasmo in progetti concreti: potenziamento delle strutture, qualificazione degli istruttori e creazione di un vivaio che possa, un giorno, regalare alla Basilicata il suo primo talento nel circuito ATP.
La Davis dimostra che il tennis italiano è un sistema sano e competitivo. Sta ai territori cogliere l'occasione per agganciare questo treno in corsa, costruendo le basi per far fiorire anche al Sud i frutti di questa straordinaria epoca azzurra.