

L’azienda sperimentale dell’Alsia di Rotonda ha ospitato, venerdì 21 novembre, la XVIII Giornata dell’Agrobiodiversità, appuntamento dedicato allo stato della biodiversità agricola in Basilicata e al ruolo degli Agricoltori Custodi nella salvaguardia delle varietà locali a rischio di estinzione.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito della Giornata Nazionale dell’Agricoltura, istituita nel 2024. Ad aprire i lavori è stato il direttore Alsia Michele Blasi, che ha ricordato che la biodiversità agricola è un capitale vivo, affidato alle comunità locali e agli agricoltori che ogni giorno scelgono di custodirlo.
Il seminario ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Vincenzo Montalbano e Maurizio D’Aristotile. Montalbano ha illustrato i punti chiave della Legge 194/2015, che istituisce il Sistema nazionale di tutela e valorizzazione della biodiversità agricola e alimentare. D’Aristotile si è soffermato sul Portale nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare https://rica.crea.gov.it/APP/anb/, la banca dati interconnessa dedicata alle risorse genetiche locali.
Per la Regione Basilicata è intervenuto Raffaele Beccasio, che ha fatto il punto sui programmi regionali e sugli strumenti di supporto agli Agricoltori e Allevatori Custodi mentre Domenico Cerbino e Pietro Zienna dell’Alsia hanno presentato i risultati delle attività di monitoraggio e conservazione svolte presso l’azienda sperimentale di Rotonda. Annibale Formica, della Comunità del Cibo, ha portato l’esperienza delle comunità rurali nella tutela delle varietà tradizionali e delle filiere locali.
Durante il seminario è stata presentata anche la nuova pubblicazione Alsia, Le antiche varietà di zucche della Basilicata, dedicata al patrimonio locale censito negli ultimi anni. Agricoltori, docenti e rappresentanti sindacali hanno contribuito all’ottimo successo della giornata – oltre centocinquanta le presenze - con testimonianze che hanno ribadito l’importanza dell’agrobiodiversità come modello alternativo all’agricoltura intensiva.
Come ogni anno, la manifestazione è stata anche l’occasione per premiare l’impegno degli agricoltori lucani. Assegnato il XV Premio Enzo Laganà “Miglior Agricoltore Custode della Basilicata” ad Annamaria Trupo di Noepoli, conduttrice di un’azienda biologica che partecipa alla filiera del grano Carosella lucana. La vincitrice custodisce anche diverse specie frutticole iscritte al repertorio regionale, inoltre, gestisce un piccolo pastificio per la produzione di pasta con il grano coltivato in azienda, compresa la Carosella.
In chiusura, il direttore Blasi ha ricordato i risultati raggiunti dall’Alsia - oltre 400 varietà erbacee e 300 fruttifere recuperate, una banca del germoplasma tra le più articolate d’Italia, campi di conservazione e la prima Comunità del Cibo dell’Agrobiodiversità del Paese. “Custodire non significa solo conservare, ma trasmettere – ha affermato. La Basilicata può essere un laboratorio nazionale di tutela dell’agrobiodiversità, pertanto continueremo a lavorare in questa direzione”.
