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Screenshot_2025-11-27_alle_11.15.03.jpgPolicoro, 27 novembre 2025 – Una comunità unita e determinata quella che oggi ha manifestato davanti al centro dialisi SM2 di Policoro, accreditato dalla Regione Basilicata, per chiedere di scongiurare la sua chiusura prevista a partire dal 1° gennaio. Pazienti, familiari, infermieri, sindaci e rappresentanti del Tribunale del Malato si sono riuniti per far sentire la propria voce contro una decisione che metterebbe a rischio la continuità assistenziale di centinaia di persone.
I pazienti, alcuni presenti da anni, hanno raccontato con emozione il legame costruito con il centro e con il personale. “Sono qui da quattro anni e mi trovo benissimo – ha detto una paziente – ci sentiamo una famiglia. Non vogliamo doverci spostare altrove, perché quando un servizio funziona, chi ne beneficia non dovrebbe essere privato di questa possibilità”. Un altro paziente ha aggiunto: “Sono invalido al 100%, per me è impensabile dover fare decine di chilometri per la dialisi. Questo centro significa salute, sicurezza e qualità della vita”.
Tra i protagonisti della protesta anche Serafina, paziente dializzata da oltre vent’anni: “Il contatto umano con il personale del centro è fondamentale. Abbiamo condiviso momenti importanti delle nostre vite con loro. La chiusura del centro non è solo un problema organizzativo, è un problema di vita per noi e per le nostre famiglie”.
Gli infermieri hanno sottolineato l’impegno e la professionalità del personale: “Qui non si cura solo la salute fisica, ma anche l’anima dei pazienti. Nei piccoli centri come SM2, l’empatia e la vicinanza al paziente sono molto più accentuate”, ha dichiarato Luca, infermiere del centro.
Il Tribunale del Malato e rappresentanti di Cittadinanza Attiva hanno ribadito il diritto dei cittadini a scegliere dove essere curati. Maria Antonietta Tarsia, responsabile regionale del Tribunale del Malato, ha sottolineato: “Non siamo qui per difendere il privato in quanto tale, ma perché questo centro è convenzionato e garantisce un servizio essenziale alla comunità. La Regione deve intervenire e dare risposte concrete”.
Anche le istituzioni locali hanno espresso solidarietà ai pazienti e al personale. Il sindaco di Policoro, Enrico Bianco, ha richiamato l’attenzione sul ruolo strategico del centro per il territorio e per il turismo della Costa Ionica: “Policoro è un territorio in crescita, e strutture come SM2 sono fondamentali per garantire salute e lavoro. È doveroso sostenere chi investe nella nostra comunità e nel benessere dei cittadini”.
I sindaci hanno annunciato che, in caso di mancata risposta dalla Regione Basilicata, potrebbero intraprendere ulteriori azioni per far sentire la voce dei cittadini. L’appello finale è rivolto all’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico, e al presidente della Regione, Vito Bardi: garantire la continuità del servizio dialisi a Policoro non è solo un obbligo sanitario, ma un diritto fondamentale per i pazienti e le loro famiglie.
La protesta di oggi dimostra come la salute, quando si intreccia con la vita quotidiana dei cittadini, diventi un tema che trascende numeri e burocrazia, richiedendo attenzione, empatia e decisioni concrete.
La Redazione