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WhatsApp_Image_2025-12-01_at_18.04.532.jpegWhatsApp_Image_2025-12-01_at_18.04.531.jpegWhatsApp_Image_2025-12-01_at_18.04.53.jpeg Si è svolta lunedì pomeriggio a Potenza, presso la sede della BCC Basilicata, la conferenza stampa di presentazione della conferenza online “Le trappole del mondo virtuale – La bellezza della vita vera”, promossa dall’Associazione Dea per sempre ODV ETS e rivolta a tutte le scuole secondarie di I e II grado della Basilicata.

L’iniziativa, sostenuta dal fondo etico della BCC – Banca di Credito Cooperativo della Basilicata e patrocinata dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Basilicata, in collaborazione con il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza e con la Consigliera di Parità della Regione Basilicata, si terrà il 3 dicembre 2025 con inizio fissato alle 9.30, in diretta streaming, a cura di TRM Network.

Il progetto nasce in memoria di Anna Dea Mastronardi Fiore, giovane studentessa lucana scomparsa nel 2024, con l’obiettivo di sensibilizzare sulle forme di disagio giovanile legate anche all’uso improprio del web e dei social media, e di promuovere un approccio più consapevole e responsabile al mondo digitale.

Durante la conferenza stampa sono stati illustrati i contenuti dell’iniziativa, che dopo una sessione dedicata ai saluti istituzionali, prevede l’intervento da remoto del prof. Marco Camisani Calzolari, esperto di comunicazione digitale, docente universitario e divulgatore scientifico, da 35 anni impegnato nello studio delle nuove tecnologie. Gli studenti avranno la possibilità di porre domande in forma scritta durante la trasmissione scrivendo a un numero WhatsApp fornito durante la diretta.

Alla conferenza stampa sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni e degli enti partner, che hanno condiviso riflessioni e obiettivi legati al progetto.

Dichiarazioni dei relatori:

Mirna Mastronardi, Presidente dell’associazione Dea per sempre

“La nascita di questa iniziativa rappresenta un tassello fondamentale nel percorso che la nostra associazione porta avanti a sostegno dei giovani. Viviamo in un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più sottile e spesso ingannevole. Per questo abbiamo scelto di creare un momento di confronto, con il supporto di un esperto, che aiuti gli studenti a fermarsi, riflettere e riscoprire la bellezza della vita vissuta con autenticità. Il nostro obiettivo è offrire loro strumenti concreti, non solo teorici, per sviluppare senso critico e responsabilità: due competenze indispensabili per costruire una cittadinanza digitale consapevole e una comunità più unita”.

Claudia Datena, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Basilicata

“La scuola ha oggi il compito di formare non soltanto studenti competenti, ma cittadini in grado di orientarsi nella complessità del mondo che li circonda. Il digitale, se non adeguatamente compreso e governato, può trasformarsi da risorsa educativa a fattore di rischio, soprattutto in età adolescenziale. È per questo che iniziative come questa assumono un valore strategico: integrano il lavoro quotidiano delle scuole e forniscono ai ragazzi una

prospettiva più ampia, aiutandoli a riconoscere dinamiche e pericoli che spesso si manifestano in maniera invisibile. Come Ufficio Scolastico Regionale, siamo impegnati a sostenere percorsi che mettano al centro la formazione e la tutela dei nostri studenti”.

Ivana Pipponzi, Consigliera di Parità della Regione Basilicata

“La dimensione digitale, pur aprendo nuove opportunità di espressione e relazione, può diventare un terreno fertile per stereotipi, discriminazioni e violenze di genere che si riproducono e si amplificano online. Educare i giovani a un uso rispettoso e paritario degli strumenti tecnologici significa contrastare alla radice comportamenti che rischiano di tradursi in esclusione, isolamento o sopraffazione. Il mio impegno è quello di favorire un cambiamento culturale che parta dalle nuove generazioni e che promuova un linguaggio non ostile, relazioni sane e consapevolezza dei propri diritti. Solo così possiamo costruire un futuro in cui la tecnologia non diventi una barriera, ma un mezzo di inclusione”.

Rossana Mignoli, Garante dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Basilicata

“Tutela e prevenzione sono concetti che devono guidare ogni azione rivolta ai minori, soprattutto quando si parla di digitale. Il web è un ambiente vastissimo, apparentemente senza limiti e privo di filtri, in cui i ragazzi spesso si muovono in solitudine, senza strumenti adeguati per riconoscere ciò che può danneggiarli. Il nostro compito istituzionale è quello di proteggere i loro diritti, ma anche di accompagnarli nello sviluppo di competenze emotive e relazionali che li rendano più forti e consapevoli. Eventi come questo rappresentano un’occasione preziosa non solo per informare, ma per costruire insieme agli studenti un nuovo modo di abitare il digitale, più sicuro, più responsabile e più umano”.

Rossella Tosto, Direttore responsabile di TRM Network

“Come emittente che racconta quotidianamente il territorio, sentiamo la responsabilità di contribuire alla diffusione di messaggi che possano generare valore e crescita sociale. La diretta streaming dell’evento consentirà di abbattere le distanze e di raggiungere in tempo reale tutte le scuole lucane, garantendo un’esperienza partecipativa ampia e inclusiva. Il tema della sicurezza digitale non può essere ignorato: occorre un impegno corale, istituzionale e mediatico, affinché gli studenti possano riconoscere i rischi e cogliere il potenziale positivo delle tecnologie. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che mette al centro la formazione dei giovani, che sono e restano la nostra più grande risorsa”.

Giorgio Costantino, Direttore Generale della BCC Basilicata

“Attraverso il Fondo Etico, la BCC Basilicata sostiene da sempre iniziative che guardano al benessere della comunità e in particolare dei più giovani. Oggi investire sull’educazione digitale significa investire direttamente sul futuro del nostro territorio. I ragazzi vivono quotidianamente in un ecosistema connesso, ma spesso non dispongono degli strumenti necessari per difendersi . Il ruolo delle istituzioni finanziarie non può limitarsi al sostegno economico: deve tradursi in un contributo culturale, volto a rafforzare consapevolezza, autonomia e spirito critico. Siamo lieti di affiancare un progetto che unisce competenze, responsabilità e visione”.