
«Il confronto aperto in questi giorni sul futuro dell’editoria in Basilicata rappresenta un’occasione importante per avviare una riflessione seria e strutturata sul ruolo dell’informazione, del lavoro giornalistico e della comunicazione pubblica. Un confronto che, come Fratelli d’Italia, riteniamo debba essere sviluppato in modo diretto e costruttivo con il presidente della Regione, Vito Bardi, che ha da sempre dimostrato sensibilità e apertura verso queste tematiche».
Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Basilicata, intervenendo sul tema della redigenda legge regionale sull’editoria.
«Una legge regionale – prosegue Quarto – non può limitarsi al sostegno economico del comparto, ma deve puntare con decisione sulla qualità dell’informazione, sulla valorizzazione dei professionisti del giornalismo e sulla creazione di condizioni che favoriscano occupazione stabile, contrastando precarietà, fuga dei cervelli e impoverimento culturale dei territori».
Secondo il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, il perimetro della riflessione va esteso anche alla comunicazione e all’informazione pubblica, oggi centrali nel rapporto tra istituzioni e cittadini.
«È auspicabile – sottolinea Quarto – che la Regione Basilicata, nell’ambito della nuova legge sull’editoria, eserciti un ruolo di indirizzo e di stimolo nei confronti dell’intero sistema pubblico regionale: enti subregionali, società partecipate e Comuni. In particolare, va affrontato in modo organico il tema dell’applicazione della legge 150 del 2000, che disciplina uffici stampa e comunicazione pubblica, ma che, in assenza dei decreti attuativi, viene applicata in modo disomogeneo e spesso insufficiente».
«Rafforzare gli uffici stampa pubblici, affidarli a professionisti qualificati e riconoscerne il ruolo strategico – aggiunge – significa migliorare la qualità dell’informazione istituzionale, garantire trasparenza amministrativa e tutelare il diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto e completo».
«Fratelli d’Italia – conclude Quarto – guarda con attenzione e rispetto al mondo dell’informazione lucana, ai giornalisti, agli editori e ai professionisti della comunicazione. La politica ha il dovere di accompagnare questo percorso, ascoltando le proposte e costruendo un quadro normativo moderno, capace di rafforzare il giornalismo di qualità e la credibilità delle istituzioni».
