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" Riceviamo e pubblichiamo la nota di un Balnerare"459971250_2182839028754855_4355789482211332588_n.jpg
Quando il danno Γ¨ causato dal potere giudiziario o dalla politica ai danni di un altro, attraverso lo strumento legale, si parla di β€œappropriazione legale” e, in senso piΓΉ ampio, di legalismo predatorio: un uso del diritto che non tutela, ma diventa mezzo di spoliazione. In questi casi, invece della pena, spesso arriva perfino la gloria. 
 Una direttiva astratta e non settoriale non Γ¨ una legge, una direttiva proviene dal diritto derivato che sono fonti di secondo grado gerarchicamente subordinate ai trattati (TFUE), Γ¨ che oltretutto Γ¨ secondaria ai regolamenti europei che sono direttamente applicabili e diventano legge per tutti gli Stati membri europei. Infine il TFUE che ha valore di legge per tutti gli Stati membri europei all'articolo 195 esplicita che esclude qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari di uno Stato membro nel settore turistico ricreativo quali sono appunto le concessioni demaniali marittime ad uso turistico ricreativo che sono regolamentati dal codice della navigazione e non dal codice degli appalti di servizi pubblici.
La politica e la maggior parte dei giudici del Consiglio di stato e dei vari tar, hanno distorto astrattamente in malam partem, gli effetti di una direttiva generale e non settoriale, che intendeva semplificare le procedure amministrative, eliminare l'eccesso di burocrazia e soprattutto evitare le discriminazioni basate sulla nazionalitΓ  o per coloro che intendono stabilirsi in un"altro stato dell'unione europea per prestare dei servizi. Ma oltretutto l'eccesso di potere in malam partem distorcere gli effetti di una direttiva, dandogli astrattamente effetti self executing, mentre il potere di effetti self executing, spetta solo ai regolamenti europei direttamente applicabile, diventando legge per tutti gli Stati membri.
Poi la plenaria del consiglio di stato con le malefatte pronunce gemelle ha veramente cancellato la certezza del diritto creando nel giudizio astrattamente in malam partem una nuova norma (legge), quindi non piΓΉ nomofilachia ma pronuncia di nomopoiesi che non puΓ² avere applicazione erga omnes con effetti ex tunc ( nella nomopoiesi il giudice crea una nuova norma al limitato fine di giustificare la decisione assunta per dirimere una singola controversia giudiziale; in questo caso la nuova norma generalmente esaurisce la sua funzione "i suoi effetti" in quel particolare singolo giudizio).
Esiste inoltre un principio (e una regola del processo amministrativo) per cui il giudice amministrativo non puΓ² pronunciarsi su poteri amministrativi (legislativi) non ancora esercitati, evitando decisioni preventive su atti futuri e non adottati.
Per questo mi chiedo: a fronte dell'anatema verso eventuali leggi future, come si giustifica che l'adunanza plenaria del consiglio di stato si sia pronunciata in malam partem, su poteri pubblici non ancora esercitati e, in sostanza, su scelte legislative amministrative non
ancora concretizzate?
"Da un Balneare"