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La Regione Basilicata ha recentemente pubblicato gli esiti dell'Avviso
Pubblico per lo spettacolo dal vivo relativo alle annualità 2024–2025, avviso che è stato
strutturato -in via eccezionale- in forma biennale. Tale pubblicazione giunge tuttavia con un
ritardo estremamente grave e ingiustificabile rispetto a quelle che dovrebbero essere le
normali tempistiche amministrative, producendo conseguenze pesantissime sull’intero
comparto dello spettacolo dal vivo.
Al ritardo si aggiunge un elemento ancor più critico: gli stanziamenti economici previsti
risultano ampiamente insufficienti rispetto al reale fabbisogno del settore. Questa criticità è
stata enormemente acuita da un impegno di integrazione dei fondi discusso in fase di
concertazione con gli uffici regionali, ma che non ha visto poi risvolti concreti. Pertanto, i
finanziamenti assegnati sono stati ridotti in molti casi di oltre l’80%, determinando una
situazione di oggettiva e profonda difficoltà per gli operatori, che avevano già avviato o
programmato attività sulla base di aspettative legittime e di impegni assunti con lavoratori,
artisti, fornitori e territori.
La Regione Basilicata ha recentemente pubblicato gli esiti del bando per lo spettacolo dal
vivo relativo alle annualità 2024–2025, bando che, come noto, è stato strutturato in forma
biennale.
Tale pubblicazione giunge tuttavia con un ritardo estremamente grave e ingiustificabile
rispetto a quelle che dovrebbero essere le normali tempistiche amministrative, producendo
conseguenze pesantissime sull’intero comparto dello spettacolo dal vivo.
Al ritardo si aggiunge un elemento ancor più critico: gli stanziamenti economici previsti
risultano ampiamente insufficienti rispetto al reale fabbisogno del settore. I finanziamenti
assegnati sono stati ridotti in molti casi di oltre l’80%, determinando una situazione di
oggettiva e profonda difficoltà per gli operatori, che avevano già avviato o programmato
attività sulla base di aspettative legittime e di impegni assunti con lavoratori, artisti, fornitori e
territori.
Questa doppia criticità – ritardo nella pubblicazione degli esiti e drastica riduzione delle
risorse – mette seriamente a rischio la sopravvivenza stessa di numerose realtà culturali
lucane, compromettendo la continuità progettuale, la credibilità degli operatori e la tenuta
occupazionale di un comparto già fragile.
È doveroso ricordare che la cultura e lo spettacolo dal vivo rappresentano un presidio
strategico per la Basilicata: un territorio segnato da un crescente spopolamento, da un
tessuto industriale debole e da una cronica carenza di opportunità economiche. In questo
contesto, la promozione culturale e turistica non è un elemento accessorio, ma una delle
poche leve reali di sviluppo, coesione sociale e attrattività territoriale.
Le politiche culturali non possono essere trattate come una voce residuale di bilancio, né
possono essere gestite con modalità che generano incertezza, precarietà e sfiducia. Al

contrario, esse richiedono visione, programmazione, risorse adeguate e un dialogo costante
con gli operatori del settore.
Per queste ragioni, gli operatori dello spettacolo dal vivo della Basilicata chiedono con forza:
- un immediato incremento del fondo destinato al bando, fino alla copertura
complessiva del fabbisogno reale del comparto;
- la convocazione urgente di un incontro con le istituzioni regionali e le forze politiche,
al fine di avviare un confronto serio e strutturato sulle strategie da adottare per
risolvere una problematica che si trascina da troppo tempo;
- l’adozione di politiche culturali trasparenti, tempestive e coerenti con il ruolo
strategico che la cultura deve avere nello sviluppo della regione.
La situazione attuale non è più sostenibile. Il rischio concreto è quello di assistere alla
progressiva desertificazione culturale della Basilicata, con danni irreversibili per il tessuto
sociale, economico e identitario del territorio.
Confidiamo che le istituzioni competenti vogliano assumersi la responsabilità di un intervento
immediato e risolutivo, restituendo dignità, stabilità e prospettiva a un settore che
rappresenta un
bene pubblico essenziale.
In attesa di risposte concrete e tempestive, si porgono distinti saluti.
Gli operatori dello spettacolo dal vivo della Basilicata