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Domenica 25 gennaio, in occasione del match di Serie A Femminile contro la Women Roma, le atlete della CMB saranno accompagnate dai ragazzi dell’Anffas in un ingresso in campo simbolico all’insegna dell’abbattimento delle barriere.
Lo sport, quando è autentico, non si ferma al fischio finale e non si limita ai confini del rettangolo di gioco. Diventa un linguaggio universale capace di unire, includere e ispirare. È con questo spirito che il CMB, eccellenza del calcio a 5 femminile, annuncia una collaborazione speciale con Anffas Policoro ETS APS in vista della prossima sfida di campionato.

Domenica 25 gennaio 2026, alle ore 20:45, il PalaErcole di Policoro non sarà solo il palcoscenico della sfida di Serie A contro la Women Roma (trasmessa in diretta su SKY Sport), ma diventerà il simbolo di una comunità che si stringe attorno ai valori della solidarietà.
Prima del calcio d'inizio, le atlete di entrambe le squadre entreranno in campo accompagnate dai ragazzi e dalle ragazze di Anffas Policoro. Un gesto semplice, ma dal profondo valore umano, volto a ribadire che la partecipazione attiva e il rispetto sono diritti fondamentali che lo sport ha il dovere di promuovere.

Anffas Policoro rappresenta da anni un pilastro per la Basilicata, lavorando quotidianamente per garantire autonomia e tutela dei diritti alle persone con disabilità. Per il CMB, questa iniziativa non è un evento isolato, ma l’inizio di un percorso:
"Crediamo fermamente che lo sport sia uno strumento di crescita sociale e culturale," fa sapere la società. "Questa collaborazione con Anffas è un primo passo verso un legame strutturato e duraturo, per dimostrare che il calcio può e deve generare valore per tutto il territorio."

La serata di domenica promette grandi emozioni agonistiche, ma il risultato più importante sarà quello raggiunto sugli spalti e nel cuore dei tifosi. La società invita tutta la cittadinanza, gli appassionati e le famiglie a partecipare numerosa per sostenere le ragazze e, soprattutto, per celebrare insieme una vittoria collettiva di inclusione e civiltà.
Nicola Decio Dimatteo

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