Intervento del consigliere comunale di Forza Italia a Montalbano Jonico, Fabiana Bitonte, sulla proposta di fusione dei comuni di Policoro, Scanzano Jonico e Montalbano Jonico.
Nel 1968, tre Comuni della provincia di Catanzaro — Sambiase, Nicastro e Sant’Eufemia Lamezia — scelsero di fondersi in un unico centro, dando vita a Lamezia Terme. Il nome fu ispirato dal fiume Amato (Lametos) che ne attraversava i territori. Nacque così una nuova realtà di 67.000 abitanti su una superficie di circa 162 km².
Ognuna di quelle realtà portava con sé un’eredità precisa: Nicastro, simile alla nostra Montalbano, rappresentava la storia e dominava la piana dall’alto del suo colle, sede peraltro di un’importante diocesi. Sambiase, come la nostra Policoro, era il centro più popoloso e il sito termale più rilevante della Magna Grecia. Infine Sant’Eufemia, ricca di cultura, era un fulcro agricolo e commerciale, proprio come lo è oggi l’abitato di Scanzano Jonico.
Esempi come i summenzionati o, in epoca più recente, la Valsamoggia in Emilia-Romagna, dimostrano che la fusione è l’esito naturale di una collaborazione pluriennale. Convinta che gettare ombra sul passato non aiuti a illuminare il presente né il futuro, invito i colleghi amministratori a prendere esempio dal coraggio e dalla lungimiranza dei nostri vicini calabresi.
Ciò a cui alludo necessita, indubbiamente, di un passaggio intermedio identificato nella gestione associata dei servizi, attraverso la quale i centri mantengono l’autonomia politica ma attivano una sinergia operativa per le funzioni essenziali: dai servizi sociali alla polizia locale, dalla gestione dei rifiuti alla riscossione dei tributi.
Tale integrazione ridurrebbe i costi di gestione e permetterebbe di attivare servizi prima inaccessibili ai singoli enti, consentendo ai cittadini di sperimentare un reale miglioramento della qualità della vita senza subire il "trauma" immediato del cambiamento dell’identità comunale.
Da ultimo, ma non per importanza, è opportuno sottolineare i vantaggi economici: lo Stato eroga contributi straordinari decennali per i comuni che scelgono la fusione. Inoltre, le nuove realtà godono spesso di priorità nei bandi regionali e di deroghe ai vincoli di spesa sul personale per i primi anni.
La fusione dei comuni, muovendo dalla cooperazione sui servizi, rappresenta la strategia più efficace per fornire un’opportunità reale alla cittadinanza. Questo approccio "dal basso" permetterebbe di testare la compatibilità amministrativa prima del passaggio istituzionale definitivo, trasformando un'idea oggi utopica in una solida realtà di crescita con lungimiranza, coraggio e visionaria follia.
Fabiana Bitonte Consigliere Comunale Forza Italia di Montalbano Jonico
