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Un imponente complesso edilizio in corso di realizzazione nel pieno centro di Matera, in Piazza Bianco, è stato posto sotto sequestro preventivo dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Matera, colpisce un’opera dal volume complessivo di oltre 11.600 metri cubi.

L'indagine coinvolge sei persone, indagate a vario titolo per reati che vanno dalle violazioni urbanistiche (Art. 44 d.P.R. 380/2001) al falso ideologico in atti pubblici e asseverazioni tecniche.

Secondo la tesi accusatoria, supportata da consulenze tecniche della Procura, l'intervento edilizio si baserebbe su titoli abilitativi solo apparentemente validi. Nel dettaglio, vengono contestate:

  • Volumetrie eccedenti: circa 9.300 mc sui totali 11.600 sarebbero privi di un valido titolo edilizio.

  • Dati tecnici non veritieri: presunte irregolarità nel calcolo della S.U.L. (Superficie Utile Lorda) e della volumetria "delocalizzabile".

  • Vizi macroscopici: i permessi di costruire e le varianti sarebbero in netto contrasto con la disciplina urbanistica vigente.

Il GIP ha ritenuto necessario il blocco del cantiere — ancora privo di rifiniture e con impalcature montate — per evitare che la libera disponibilità del bene possa aggravare l'impatto sul carico urbanistico della zona e compromettere ulteriormente l'assetto del territorio materano.

Nota di garanzia: È doveroso ricordare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un'eventuale sentenza definitiva di condanna.