
Nella mattinata odierna, militari in servizio presso la Guardia di Finanza di Matera, Nucleo di PoliziaEconomico-Finanziaria, hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo emesso dalGiudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Matera, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., aventead oggetto un fabbricato residenziale in corso di realizzazione nel Comune di Matera, in PiazzaBianco. all’interno dell’area del Centro Direzionale — Sub-Comparto 2C, noto come “ex HotelPalace™ (immobile censito al Catasto Fabbricati del Comune di Matera al foglio 71, particella 1933).11 provvedimento è stato adottato nell’ambito di un procedimento penale che vede indagate cinquepersone, ciascuna in relazione al ruolo rivestito nella committenza, presentazione dei titoli abilitativi,progettazione/asseverazione e direzione lavori, nonché nell’esecuzione dell’opera (legalirappresentanti della societa proprietaria/committente e delle imprese esecutrici, e tecnico progettistaasseveratoree direttore dei lavori).Sotto il profilo della qualificazione giuridica, le ipotesi di reato contestate, allo stato delle indagini,riguardano I’esecuzione di lavori edilizi in totale difformita e comunque in assenza di valido titoloabilitativo. in concorso e, quanto alle imprese esecutrici, anche con cooperazione colposa condottericonducibili alla disciplina della S.C.I.A., con riferimento ad attestazioni/asseverazioni tecniche erappresentazioni dei presupposti di legge prospettate all’Amministrazione procedente.11 procedimento trae origine da verifiche sulla legittimita urbanistico-edilizia dell’intervento, anche aseguito di segnalazioni istituzionali, concernenti una costruzione di rilevanti dimensioni in corso direalizzazione in un’area centrale della citta, con evidente impatto sul contesto urbano e sul caricourbanistico.In particolare, dagli atti e dagli accertamenti tecnici richiamati nel provvedimento del G.LP. emergeche I’intervento è stato “assentito” mediante una pluralita di titoli abilitativi progressivi: due S.C.LA.alternative al permesso di costruire (presentate rispettivamente nel marzo 2023 e nell’ottobre 2023,entrambe intestate alla societd originaria) e una successiva S.C.LA. ordinaria del dicembre 2024(intestata al nuovo proprietario), quest’ultima qualificata come variante rispetto ai titoli precedenti.Gli accertamenti tecnici richiamati indicano, in particolare, macroscopiche difformita tra i parametrimassimi consentiti e quelli dell’opera in concreto realizzata e/o in corso di realizzazione: 12 pianifuori terra a fronte di un massimo consentito di 10; una Superficie Lorda (SUL) complessiva pari acirca 9.445 mq a fronte di una SUL massima consentita pari a 6.366,73 mq (eccedenza di circa 3.078mq); un’altezza complessiva pari a circa 38,40 m, eccedente di circa 2,40 m il limite massimo di36.00 m. Quanto alle esigenze cautelari, il provvedimento dà atto che, dai sopralluoghi, l’edificio non risultaQuanto alle esigenze cautelari, il provvedimento dà atto che, dai sopralluoghi, l’edificio non risultaancora ultimato (presenza di impaleature e mancanza di rifiniture interne), con conseguente rischiodi prosecuzione dei lavori e di ulteriore aggravamento delle conseguenze dei reati ipotizzati; vieneinoltre evidenziato che, anche in caso di eventuale ultimazione, la libera disponibilita del benepotrebbe determinare un pregiudizio concreto per il regolare assetto del territorio e un’incidenzanegativa sul carico urbanistico, in relazione alle dimensioni dell’intervento e all’incremento abitativoprevisto.La vicenda riveste un interesse pubblico particolarmente elevato in ragione dell’ubicazione e dellaconsistenza dell’opera: si tratta di una costruzione di grandi dimensioni in area centrale,immediatamente percepibile nel tessuto urbano e destinata, per la sua volumetria, a incidere in modosignificativo sul carico urbanistico e sulle infrastrutture e servizi (reti idriche e fognarie, energia, gas,gestione dei rifiuti e opere collettive correlate).Si precisa che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari: le ipotesi accusatorie e leresponsabilità degli indagati dovranno essere verificate nel contraddittorio tra le parti e nelle sedicompetenti, e le persone sottoposte ad indagini sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenzadefinitiva di condanna.
