IL GOVERNO SANCISCE IL 2017 L'ANNO DEI BORGHI ITALIANI

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AGR Intervento di Michele Miglionico

Presidente C.s.r. Marmo Melandro

La salvaguardia e valorizzazione dei Borghi, in tutte le sue sfaccettature è indispensabile per la “struttura Paese” che senza la vita e la forza dei piccoli centri non riuscirebbe a reggere le sfide del futuro.

In un ragionamento generale di rilancio e valorizzazione dei nostri Borghi la “ruralità”, nel concetto più ampio e articolato, è parte fondamentale per raggiungere gli obiettivi prefissi; Il binomio territorio-patrimonio, materiale e non, crea l’interesse vero e pone come meta proprio i Borghi, come luoghi del camminare , del “turismo pigro”, dell'originalità e della qualità di vita intesa come salubre da un punto di vista ambientale ma anche di relazioni vere e socializzazione.

Pertanto , la Direttiva firmata da Franceschini, prevede la costituzione di un Comitato di Coordinamento per i Borghi turistici italiani al di sotto dei 5000 abitanti ( la Basilicata ne ha tanti), sostenendo in più la nascita di un Forum Nazionale sui Borghi che possa avviare un processo condiviso per individuare buone pratiche e costruire politiche di valorizzazione vere e concrete.

La Direttiva sopra citata, fa chiaro riferimento al progetto sovra regionale "Borghi-Viaggio italiano" in cui la Regione Emilia Romagna è capofila di un progetto di valorizzazione complesso per l’Italia e internazionale di circa 800 tra borghi storici e posti legati a noti personaggi della cultura del nostro Paese. Il progetto vede al momento interessate 13 Regioni ( Friuli VG, Piemonte, Emilia-Romagna, Liguria, , Umbria, Marche, Lazio, Molise, Calabria, Sardegna, Toscana, Sicilia, Puglia ) e la nostra Basilicata.

Il 2017 parte bene e guarda al futuro con approccio positivo ed innovativo . Una così chiara e diretta attenzione nei confronti dei Borghi Italiani è la strada maestra da seguire ed è la ricetta giusta per un rilancio del nostro paese ; Autenticià , fascino , comunità locali, “urismo pigro”, natura e storia alzano l’asticella per un ragionamento più organico al quale il “struttura Paese” non può sottrarsi.

I borghi Lucani e in modo particolari quelli “interni” debbono ora più che mai trovare un protagonismo vero per far si che il patrimonio ben custodito insieme al valore aggiunto di una ruralità ancora pura e vera possano vivere in pieno e da protagonisti il 2017 a loro “dedicato”.

Le nostre comunità, la genuinità dei nostri piatti, i nuclei antichi dei nostri centri storici, le nostre montagne e i nostri sentieri debbono essere il fulcro di un ragionamento nuovo, ma che nello stesso tempo a noi non è estraneo, in quanto da anni i nostri piccoli Borghi stanno vivendo momenti positivi dove l’orgoglio e l’appartenenza ha fatto scattare un reale rilancio che ha evidenziato ed accesso i riflettori sulla nostra storia, bellezza, natura e “gente”.