La sfida lucana: Basilicata quale snodo ferroviario nevralgico per il Sud Italia

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9c002dfc-4378-4eb6-91ac-e53664c35cf0.jpgChi scrive è un ragazzo da sempre appassionato di politica e che nutre un amore viscerale verso la propria terra, la Basilicata. Nonostante ciò, ho purtroppo dovuto sperimentare più volte sulla mia pelle l'enorme difficoltà nel raggiungere il nord del Paese, addirittura tramite soste intermedie tanto a Taranto e Bari sul versante jonico, quanto Salerno sul versante tirrenico, partendo dall'area sud della nostra regione. Urge, a mio parere, un piano infrastrutturale che riesca quantomeno a collegare l'area sud della Basilicata e la costa jonica ai principali snodi ferroviari della Puglia e della Campania. È impensabile nel 2020 impiegare più di 4 ore da Policoro a Bari via treno, per un totale di 17 ore se si è costretti a raggiungere poi Milano.
Il turismo, linfa vitale della nostra terra, stava muovendo i suoi timidi ma speranzosi passi verso un aumento di presenze ed un incremento dell'offerta generale, ma la crisi sanitaria che stiamo ancora oggi vivendo sta decuplicando gli sforzi affinché la nostre spiagge ed i nostri borghi siano sempre più attrattivi.
Senza voler menzionare l'annosa e vergognosa questione della mancata ferrovia a Matera, appare paradossale che, proprio quando finalmente la stagione turistica sembrerebbe incredibilmente in procinto di ripartire, venga chiusa la tratta ferroviaria Salerno-Potenza-Metaponto mettendo in chiara ed evidente difficoltà i collegamenti ferroviari di tutta la regione. Accolgo con grande entusiasmo  la nuova fermata nella stazione di Maratea del trasporto persone Frecciargento afferente alla linea Bolzano-Sibari, che sarà attiva da domani 24 Giugno, ma occorre ed è sicuramente possibile fare di più. La mia vuole essere un'esortazione ad uscire da un lockdown che sta attanagliando da troppo tempo la nostra Basilicata.

Nicola PADULA - Commissario Forza Italia Giovani Basilicata