Braia: vaccini “liberi”, si sospenda e si riparta con prenotazioni. Rischi altissimi.

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“Somministrare vaccini in sicurezza in Basilicata può essere un ossimoro se può diventare occasione di contagio. Scelta inadeguata la formula "senza prenotazione”, si fermi tutto. Se non fosse vero, sarebbe incredibile la superficialità organizzativa, oltre che il prendere atto di una comunicazione che genera ulteriore confusione e pericolo per la comunità. Ci sono file di attesa che centinaia di cittadini e cittadine lucane, molti anziani e di provenienza dai vari comuni e con ore di viaggio sulle spalle che, in questo momento, si stanno verificando, neanche fossero gli sconti di liquidazione totale di un centro commerciale.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Sui social e sulla stampa online sono sotto gli occhi di tutti, infatti - prosegue Braia - le foto degli assembramenti e della confusione davanti ai tendoni del Qatar di Matera e Potenza, dalla loro apertura di questa mattina, per la somministrazione “libera” dei vaccini ex Astrazeneca, alla fascia di età 79/60 anni senza prenotazione, lanciata in maniera “geniale” ieri sera dal Presidente Bardi e dal Governo Regionale per le tre giornate del 12,  13 e 14 aprile. Con annessi problemi di parcheggi, traffico, congestione.

Senza organizzazione e senza programmazione non ci può essere alcuna azione valida, il rischio si sta rivelando altissimo, dalle foto che girano sui social. Va posto rimedio immediatamente, il contagio potrebbe esponenzialmente crescere. Ci sono 30mila vaccini potenzialmente disponibili che, per scelta organizzativa, dobbiamo fare in soli tre giorni e in due unici punti di somministrazione, i famosi oramai tendoni del Qatar in dotazione nei piazzali del San Carlo a Potenza e del Madonna delle Grazie a Matera. In pratica, vista l'affluenza che comunque era prevedibile, tutto può rivelarsi come un’autentica emergenza sanitaria, che può innescarsi da un minuto all'altro, se non si interviene immediatamente obbligando alla prenotazione, aprendo più punti vaccinali sull'intero territorio regionale e gestendo seriamente l’afflusso con la collaborazione di Protezione Civile, Esercito, Forze dell’Ordine. Il vaccino sarà pure sicuro, come lo è, ma così proprio non ci siamo: non comprendiamo come lo stesso presidente Bardi possa definire un grande successo tutto questo. La gente vuole vaccinarsi, ma forse a più di qualcuno sfugge il tema della sicurezza e della prevenzione dei rischi di ogni tipo.

Si interrompa tutto, si creino le condizioni di sicurezza totale per chi sta attendendo da ore, si ri-programmi con le prenotazioni, come già doveva essere, non si crei ulteriore stato caotico, in un momento così delicato in cui i contagi in Basilicata tra l'altro non accennano nemmeno a diminuire. Fermiamoci, presidente Bardi e resettiamo, finché siamo in tempo. Chi ha sbagliato, stavolta, abbia il garbo di chiedere scusa e rimetta in piedi una macchina organizzativa seria, quella che i cittadini lucani tutti meritano.”