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Una vita spezzata quella di Seid Visin, in una società sorda e cieca.

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Una_vita_spezzata_quella_di_Seid_Visin.jpg20 anni, nato in Etiopia e adottato all'età di 7 anni da una famiglia di Nocera Inferiore in provincia di Salerno. Aveva militato nelle giovanili di Mian e Inter, era un ragazzo semplice che viveva di sport, lavoro e famiglia. Soffriva perché non si sentiva accettato per il colore della sua pelle, poi, ad un certo punto, ha ritenuto di dover lasciare questa vita. La sua testimonianza in una lettera lasciata ad amici e parenti.

«Ovunque io vada, ovunque io sia, sento sulle mie spalle come un macigno il peso degli sguardi scettici, prevenuti, schifati e impauriti delle persone», scrive Seid nella lettera, parlando delle reazioni al colore della sua pelle: il dubbio, quando entrava nei negozi, che fosse un ladro. La paura negli occhi della gente sui mezzi pubblici, che pensava fosse un borseggiatore.